Quando nel settore del gioco pubblico quasi nessuno investiva ancora in formazione antiriciclaggio, Betpoint ha scelto di farlo. Oggi l’azienda conta dieci professionisti certificati con il Master AML della Scuola italiana antiriciclaggio, un numero che nessun altro operatore italiano ha raggiunto, e sostiene come Academic Excellence Partner il Forum Nazionale Antiriciclaggio.
Francesco Casamassima, HR Manager e lui stesso diplomato al Master, ha spiegato ad Agimeg: “Il percorso di formazione con la scuola bancaria antiriciclaggio è iniziato tra il 2012 e il 2013. Betpoint ha deciso di trasferire le best practice bancarie al mondo del gioco per presidiare al meglio il rischio di riciclaggio. Abbiamo deciso di formare risorse interne sul presidio antiriciclaggio e avere la massima conoscenza per poter applicare tutte le best practice che venivano dal mondo bancario a quello del gioco. Da allora la formazione interna è rimasta prioritaria. Quei dieci professionisti con il Master AML non sono un numero: portano ogni giorno competenza, metodo e una cultura della prevenzione che ha cambiato l’azienda. Vengono adottate tutte le soluzioni per mitigare il rischio di riciclaggio per la raccolta del gioco pubblico. La qualità dei controlli dipende prima di tutto da chi li fa. Investire nella formazione significa investire nella legalità”, ha aggiunto ad Agimeg.
Sul tema dei controlli più stringenti che arriveranno con l’Autorità europea antiriciclaggio e con i maggiori poteri delle autorità nazionali, compresa ADM, Casamassima non mostra preoccupazione. Anzi. “Sicuramente ci rassicura”. Controlli più penetranti sulla compagine societaria, sulla composizione degli assetti e sull’eventuale presenza di capitali illeciti o di infiltrazioni mafiose possono diventare un vantaggio competitivo per chi, come Betpoint, ha già investito pesantemente sulla compliance. “Ben vengano le nuove regole e i nuovi controlli che metterà in campo ADM”. Tra meno di un anno il pacchetto europeo cambierà in profondità il quadro normativo, con un regolamento unico, una nuova autorità e obblighi aggiuntivi anche per il gioco. L’approccio di Betpoint è chiaro: il cambiamento si gestisce meglio se ci si prepara insieme. Dalle autorità l’azienda si aspetta indicazioni chiare; da parte sua offre l’impegno di un operatore che vuole fare la propria parte fino in fondo.
Casamassima ha evidenziato poi l’impegno dell’azienda sul gioco responsabile, con strumenti come l’autolimitazione e l’autoesclusione. Tutelare i giocatori e tutelare il sistema, ha spiegato, sono due facce dello stesso impegno. Non a caso Betpoint ha ricevuto di recente a Roma il premio come miglior operatore di gioco responsabile. Antiriciclaggio e prevenzione della ludopatia, ha chiarito, vanno di pari passo. L’azienda ha sviluppato tool informatici interni per individuare criticità su entrambi i fronti. Il nesso esiste: “fenomeni di infiltrazione mafiosa che spostano fondi per ripulire proventi di reato attraverso il gioco possono generare falsi alert, sia online sia nella rete retail, e distrarre l’attenzione dell’operatore legale da possibili segnali di gioco patologico. In realtà sono artefizi della criminalità al fine di ripulire somme di denaro frutto di illecito. Per questo Betpoint insiste sul tracciamento continuo di chi gioca sulle piattaforme e nei punti vendita: tracciare tutto, applicare pienamente la normativa antiriciclaggio e offrire al tempo stesso un gioco sano, di divertimento e non di patologia”, ha detto.
Casamassima ha anche ricordato che all’inizio la sensibilità sul tema era scarsa: i primi convegni andavano quasi deserti. Oggi è cresciuta. Betpoint è stata forse la prima a credere nella scuola antiriciclaggio applicata al gaming e nel tempo altri operatori nazionali l’hanno seguita, formando il proprio personale. Le procedure complicano il business e generano sovrastrutture, ha riconosciuto, ma sono necessarie. E funzionano meglio quando chi scrive le regole, chi le controlla e chi le applica si parlano. Il Forum, ha concluso, è da anni uno dei pochi luoghi in cui questo confronto avviene davvero.
gpm/AGIMEG









