Il dibattito sul futuro del gioco e delle scommesse online in Brasile entra in una fase cruciale. A seguito dell’improvviso blocco imposto dal governo, i parlamentari del Congresso Nazionale hanno già presentato più di 50 proposte di emendamento.
La modifica di maggiore impatto punta a escludere le scommesse sportive dal divieto generale, limitando il blocco unicamente ai casinò online.
Le proposte dei parlamentari: scommesse aperte e nuove restrizioni
La misura provvisoria firmata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva – che prevede l’approvazione entro 120 giorni da parte di una commissione mista di deputati e senatori per diventare legge definitiva – ha suscitato forti reazioni nell’industria e nella politica.
Tra le principali linee di intervento proposte negli emendamenti figurano:
- Esclusione delle scommesse sportive: Almeno sette parlamentari chiedono che le scommesse sportive restino legali, vietando esclusivamente i giochi di casinò online.
- Liberalizzazione e limiti alla pubblicità: Un emendamento propone il ripristino di tutte le modalità di gioco precedenti al provvedimento, introducendo però severi limiti sulla pubblicità e vietando la cessione dei diritti di denominazione degli stadi di calcio.
- Tutela della salute pubblica: Una deputata richiede l’integrazione di garanzie per destinare i giocatori problematici al Sistema Unico di Sanità (SUS) per cure specialistiche.
- Rimborsi per gli operatori: Alcune proposte suggeriscono il rimborso parziale delle licenze già pagate dalle società di scommesse alla Secretaria de Prêmios e Apostas (SPA).
Caos normativo
Il divieto entrato in vigore a fine settembre ha imposto l’interruzione immediata dei depositi, il blocco di siti e app autorizzate a partire dal 6 ottobre e la restituzione obbligatoria di tutti i fondi ai giocatori entro il 14 ottobre. cdn/AGIMEG










