Home Attualità Gioco e dipendenze, alla Camera il monitoraggio delle leggi regionali: focus su Emilia-Romagna e Abruzzo

Gioco e dipendenze, alla Camera il monitoraggio delle leggi regionali: focus su Emilia-Romagna e Abruzzo

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Le norme regionali contro la dipendenza da gioco tornano al centro della valutazione delle politiche pubbliche. Non soltanto divieti, distanze e misure di prevenzione, dunque, ma anche verifiche successive per stabilire come le disposizioni siano state applicate e quali effetti abbiano prodotto sui territori.

È quanto emerge dalla Relazione sullo stato di applicazione dell’analisi di impatto della regolamentazione per il 2025, presentata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e resa disponibile nella documentazione della Camera dei Deputati. Il documento, trasmesso alla Presidenza l’8 luglio 2026, contiene due riferimenti alle politiche regionali di contrasto alla dipendenza da gioco: uno relativo all’Emilia-Romagna e uno all’Abruzzo.

Emilia-Romagna: la legge sul gioco tra le 33 relazioni del 2025

Il passaggio più attuale riguarda l’Emilia-Romagna. L’Assemblea legislativa regionale ha ricevuto 33 relazioni relative a leggi dotate di clausole valutative nel corso del 2025. Le rispettive commissioni hanno discusso queste 25 relazioni nelle loro riunioni.

Tra i provvedimenti interessati figura la legge regionale numero 5 del 2013, recante “Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate”. La relazione della Camera non specifica, tuttavia, se il documento riguardante questa singola legge sia compreso tra i 25 esaminati dalle commissioni: indica complessivamente le 33 relazioni trasmesse e successivamente elenca le normative alle quali si riferiscono.

Un gruppo di lavoro misto tra Giunta e Assemblea legislativa sostiene il controllo sull’attuazione delle leggi regionali dal 2011. La struttura si occupa, tra le altre attività, di monitorare le scadenze, verificare i tempi di applicazione delle clausole valutative, effettuare una prima analisi tecnica delle relazioni e fornire supporto alle commissioni.

Distanziometro e limiti locali: 438 attività chiuse

Il monitoraggio della legge emiliano-romagnola ha già mostrato soprattutto il forte impatto delle disposizioni sugli esercizi che offrono gioco pubblico. Come riportato da AGIMEG, l’applicazione della normativa aveva determinato limitazioni degli orari in 63 Comuni, 225 provvedimenti di chiusura, 438 chiusure effettive e 69 delocalizzazioni.distanziometrodistanziometro

Numeri che documentano una consistente contrazione della rete fisica autorizzata. Il 63,2% dei Comuni ha effettuato il censimento degli esercizi entro 500 metri dai luoghi sensibili. Le attività inizialmente individuate erano 2.615: alla rilevazione del novembre 2023 ne risultavano ancora operative 1.434, con una diminuzione del 45,2%.

Abruzzo, il richiamo alla missione valutativa del 2018

Il secondo riferimento contenuto nel documento riguarda l’Abruzzo, ma ha una natura storica. La relazione ricostruisce infatti le missioni valutative concluse dal Consiglio regionale a partire dal 2011 e, per il 2018, richiama l’esame congiunto della legge regionale numero 28 del 1993 sulle dipendenze e della legge numero 40 del 2013, contenente le “Disposizioni per la prevenzione della diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco”.

Non si tratta, quindi, di una nuova valutazione effettuata nel 2025, ma dell’inserimento dell’esperienza abruzzese nell’elenco delle missioni realizzate negli anni precedenti. Il Comitato per la legislazione del Consiglio regionale promuove queste attività e redige una nota informativa destinata ai consiglieri, agli interessati e alla pubblicazione istituzionale.

Dall’approvazione delle norme alla misurazione dei risultati

La relazione distingue tra analisi preventiva e controllo successivo. L’analisi di impatto della regolamentazione, o AIR, serve a valutare prima dell’approvazione le possibili conseguenze di una norma. La verifica di impatto, o VIR, interviene invece successivamente per accertare il raggiungimento degli obiettivi e individuare eventuali criticità.

Gli enti regionali guidano principalmente questa valutazione attraverso clausole valutative e missioni dedicate. Nel solo 2025 le autorità hanno approvato 42 nuove clausole, portando il totale censito dal 2006 a oltre 530. Sul piano nazionale, invece, nel corso dell’anno sono state trasmesse al Parlamento 11 verifiche di impatto.

Per il comparto del gioco, il dato istituzionale che emerge è significativo: le politiche territoriali contro la dipendenza non vengono considerate esclusivamente come un insieme di limitazioni, ma anche come interventi pubblici dei quali misurare applicazione, risultati ed effetti. Il richiamo all’Emilia-Romagna e all’Abruzzo fotografa due fasi differenti di questo processo: il monitoraggio svolto nel 2025 nel primo caso e una missione valutativa ormai consolidata nel secondo. sb/AGIMEG

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