Il TAR Calabria ha scelto di definire rapidamente nel merito il ricorso presentato contro il diniego della licenza per l’esercizio delle scommesse disposto dalla Questura di Cosenza. I giudici amministrativi, infatti, hanno ritenuto che le esigenze della società ricorrente possano essere adeguatamente tutelate attraverso una rapida decisione sul merito della controversia, fissando l’udienza pubblica per il 21 ottobre 2026.
Il ricorso contro il diniego della Questura
La vicenda riguarda un punto di raccolta scommesse situato a Cosenza, in via Riccardo Misasi n. 99. La Questura aveva respinto l’istanza di rilascio della licenza prevista dall’articolo 38, comma 2, del decreto legge n. 223/2006.
La società ha quindi impugnato il provvedimento davanti al TAR Calabria, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia. Nel ricorso è stata contestata anche la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, trasmessa ai sensi dell’articolo 10-bis della legge n. 241/1990.
Il TAR punta a una rapida decisione nel merito
In questa fase il Tribunale amministrativo non si è pronunciato sulla richiesta cautelare di sospensione del provvedimento impugnato. Ha invece ritenuto che gli interessi della ricorrente possano essere meglio tutelati attraverso una sollecita definizione del giudizio, applicando quanto previsto dall’articolo 55, comma 10, del Codice del processo amministrativo.
Per questo motivo il Collegio ha disposto direttamente la fissazione dell’udienza pubblica di merito per il 21 ottobre 2026, quando verrà esaminata la legittimità del diniego opposto dalla Questura di Cosenza.
La decisione definitiva in autunno
Sarà quindi l’udienza del prossimo ottobre a stabilire se il provvedimento con cui è stata negata la licenza per l’attività di raccolta delle scommesse sia conforme alla normativa vigente oppure debba essere annullato. mg/AGIMEG










