CSR Award, Incocciati: “Lo sport deve tornare a essere un mito per i giovani. È nostro dovere trasmettere valori chiari”

Il valore culturale ed educativo dello sport: sono i due punti richiamati da Giuseppe Incocciati, consigliere del vicepresidente del Consiglio, intervento al CSR Award 2025.

Incocciati ha sottolineato che la responsabilità di trasmettere valori non riguarda solo chi ha fatto sport ad alti livelli: “Ognuno di noi, nel nostro modo di essere, non solo verso i detenuti ma anche verso le nuove generazioni, è un mito. E abbiamo il dovere di trasmettere messaggi sani e concreti”.

Secondo l’ex calciatore, i valori dello sport, il rispetto delle regole, la disciplina, la crescita personale, continuano a essere strumenti particolarmente efficaci quando si parla di educazione: “L’educazione che lo sport dà è fondamentale. I valori li conosciamo tutti, e si parte dalla base, si parte dalle scuole”.

Disegni di legge e iniziative: “Lo sport come strumento formativo”

A sostegno di questo percorso, Incocciati ha ricordato che esistono diverse proposte legislative già avanzate: “Non per nulla ci sono disegni di legge proposti a firma del senatore Galliani che vanno in questa direzione”, con un focus su scuole, terza età e impiantistica sportiva.

“Compito di tutti: dare messaggi chiari e indelebili ai giovani”

In chiusura, Incocciati ha ribadito che il compito di trasmettere valori non riguarda solo gli sportivi, ma la collettività: “È un impegno che riguarda tutti: dobbiamo dare alle nuove generazioni messaggi chiari e indelebili, che contribuiscano alla formazione del loro futuro”. sb/AGIMEG