Home Attualità Costanzo (ADM): “L’IA può affiancare gli strumenti di controllo, ma resta necessario l’intervento umano”

Costanzo (ADM): “L’IA può affiancare gli strumenti di controllo, ma resta necessario l’intervento umano”

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Nel corso di IGE, durante il panel “The EU AI Act and its prospective impact on sport betting integrity”, Mattia Costanzo, responsabile dell’Ufficio gioco a distanza e scommesse e responsabile match-fixing dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha illustrato il punto di vista di ADM sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’attività di monitoraggio e contrasto delle anomalie nel settore delle scommesse.

“Noi abbiamo un totalizzatore nazionale che ci consente di avere informazioni in tempo reale. Questo ci ha permesso di gestire il trattamento dei dati e della privacy in maniera legale. L’IA è sicuramente una nuova sfida. Noi vogliamo affiancarla ai nostri strumenti già esistenti, così da poterli integrare”, ha spiegato Costanzo.

Nel suo intervento, il rappresentante di ADM ha sottolineato anche il contesto normativo italiano, definito già avanzato sotto il profilo regolatorio. “In Italia abbiamo un quadro normativo avanzato. ADM è stata autorizzata a utilizzare strumenti di IA e sta valutando quelli che sono gli impatti. Sono d’accordo nel definirli strumenti ad alto rischio, visti gli effetti che potrebbero generare”.

L’utilizzo dell’IA sui dati aggregati

Costanzo ha quindi chiarito che l’approccio dell’Autorità sarà graduale e basato, almeno in una prima fase, su dati non personali. “Vogliamo andare per step. Utilizzare l’IA su dati aggregati e non su quelli personali. Registriamo milioni di dati all’anno. Su questo vogliamo sviluppare le basi di un modello predittivo”.

L’obiettivo, ha aggiunto, è quello di rafforzare il lavoro degli analisti senza sostituirlo. “Così potremo avere uno strumento di affiancamento agli alert e agli indici, ma è necessario un intervento umano nell’utilizzo degli strumenti di IA. Ai nostri analisti forniremo un ulteriore mezzo. Non ci concentreremo sui giocatori, ma sulle modalità di scommessa”.

La piattaforma nazionale di controllo e il nodo europeo

Nel suo intervento, Costanzo ha poi richiamato il sistema di cooperazione già attivo in Italia sul fronte del monitoraggio. “In Italia abbiamo la piattaforma nazionale di controllo che vede coinvolti forze di polizia, CONI, federazioni sportive e Ministero dell’Interno. C’è poi il tavolo con l’Europa, ma lì il quadro è più complicato, visto che è difficile mettere insieme le informazioni”.

Match-fixing, tra piano tecnico e norme di contrasto

Sul tema del match-fixing, Costanzo ha distinto tra strumenti tecnologici e misure normative. “Ci sono due piani: uno tecnico e uno di norme di contrasto. Su quest’ultimo punto noi di ADM abbiamo deciso di introdurre delle sanzioni ai giocatori”.

Infine, ha evidenziato la specificità del sistema italiano rispetto ad altri contesti internazionali: “L’Italia ha un sistema particolare e complesso, ma in tempo reale. Negli altri Paesi non è così, serve più tempo per avere i dati sul match-fixing. Si può comunque fare questo lavoro entro il giorno dopo e ciò permetterebbe di intercettare sia le piccole che le grandi operazioni a livello internazionale”. ap/AGIMEG

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