Coronavirus, italiani a casa: abbuffata di Internet, giochi online e tv. I numeri dell’Eurispes

Le misure emergenziali per contenere l’emergenza coronavirus hanno portato nelle prime due settimane di marzo a un’impennata del traffico in rete, con un aumento dell’utilizzo del WiFi dagli smartphone, soprattutto al Nord, nelle città della iniziale “zona rossa” italiana. A causa dell’isolamento forzato e dell’appello costantemente ripetuto a «restare a casa», l’emergenza del Covid-19 ha fatto riscoprire agli italiani la televisione e, allo stesso tempo, ha aumentato esponenzialmente l’utilizzo dei cellulari. La nuova attenzione verso la televisione – evidenzia l’Eurispes – si può constatare attraverso i numeri registrati dai Tg, con 6 milioni e 500mila spettatori in più rispetto allo scorso mese di febbraio (+36,7%). Parallelamente, tramite chat WhatsApp e videochiamate si cerca di abbattere quella distanza spaziale e territoriale imposta dalla quarantena e, quindi, si cerca di essere meno soli: impazzano su Instagram foto di video-chiamate. Secondo i dati riportati nel Rapporto Italia 2020, gli italiani trascorrerebbero oltre sei ore al giorno connessi. Quasi 9 persone su 10 (88%) accedono a Internet almeno una volta al giorno. I dati forniti hanno, inoltre, messo in luce che le piattaforme social più utilizzate continuano ad essere You Tube (87%), WhatsApp (84%) e Facebook (81%). Delle sei ore trascorse online la ripartizione prevede: circa due ore sono impiegate sui social; quasi tre per vedere la Tv tramite servizi di streaming, video on demand, ecc.; 44 minuti per l’ascolto di musica sempre in streaming. Dai dati emerge quindi che gli italiani utilizzano la Rete soprattutto con un obiettivo di svago e divertimento.
Oltre a coloro che accedono a servizi di streaming, l’attività che ha implementato in maniera così consistente l’utilizzo della Rete è proprio quella riconducibile al settore dei videogiochi online e, in particolar modo, relativa a quelli che coinvolgono più giocatori contemporaneamente (come Fortnite e Call of duty). Si pensi che il 15 marzo Steam – una delle più grandi piattaforme di giochi online, che si occupa di distribuzione digitale, di modalità di gioco multi-giocatore e di comunicazione – ha registrato un ulteriore picco con ben venti milioni di utenti collegati nello stesso momento.
Passando più tempo in casa è inevitabilmente cresciuto l’utilizzo del WiFi dagli smartphone. Secondo i dati pubblicati da OpenSignal, relativi in particolar modo al Nord Italia, l’area maggiormente colpita dal Coronavirus e che per prima ha subìto le restrizioni imposte dall’isolamento, gli abitanti del Settentrione hanno cambiato fin da subito le loro abitudini. Le variazioni più consistenti si sono registrare nelle province di Piacenza (+36,4%) e Lodi (+31,9%). Nella città di Milano, ad esempio, l’aumento è stato quasi del 24%, segno evidente che gran parte degli utenti si affida alla rete WiFi per lavoro, ma anche solamente per accedere ai social. Contenuto è, invece, l’incremento a Torino e Treviso, dove non si raggiunge il 10% in più. Tale aumento della rete WiFi nella zona rossa – secondo l’Eurispes – probabilmente fra pochi giorni interesserà in maniera considerevole tutto il Paese. lp/AGIMEG