Home Attualità Concessioni slot e doppio titolo per la raccolta di scommesse, alla Camera i casi Cirsa-ADM e 23 Play

Concessioni slot e doppio titolo per la raccolta di scommesse, alla Camera i casi Cirsa-ADM e 23 Play

Sono due le pronunce sul gioco inserite nell’elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l’Unione Europea, presentato alla Camera dei Deputati dal ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti.

Cirsa Italia contro ADM

La prima ordinanza della Corte di Giustizia Europea è relativa alla causa Cirsa Italia Spa contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal TAR Lazio in merito alla concessione per la realizzazione e la conduzione della rete per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento.

Il documento chiarisce che la direttiva europea del 2014 sulle concessioni si applica anche alle concessioni aggiudicate in precedenza.

Il caso 23 PLAY

Corte Giustizia UECorte Giustizia UE

La seconda ordinanza della Corte UE riguarda la controversia tra il Ministero dell’Interno – Questura di Ragusa e ​TV, in qualità di legale rappresentante della società 23 PLAY Srls.

La domanda di pronuncia pregiudiziale arrivava dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana. ​La questione riguardava la legittimità delle restrizioni nazionali che subordinano l’attività di raccolta e gestione scommesse al possesso di un doppio titolo abilitativo: l’autorizzazione di polizia (TULPS) e la concessione statale.

​La Corte ha confermato la validità dei propri orientamenti precedenti. Le restrizioni imposte dallo Stato italiano sono compatibili con il diritto dell’Unione europea qualora rispondano a motivi imperativi di interesse generale. sm/AGIMEG

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