Il settore degli apparecchi comma 7 è finito al centro del dibattito dopo la pubblicazione della Relazione Giochi Pubblici 2025 da parte del MEF. Sulla questione è intervenuto, con un’intervista rilasciata ad Agimeg, Sergio Milesi, CEO e Co-founder di LOG Lot of Games.
Lei ha pubblicato un post contestando alcuni dati che danno il settore degli apparecchi comma 7 in forte calo
“È una lettura completamente sbagliata del mercato e sono dati che nascono da stime, non sono dati reali. Sicuramente ADM ha elaborato dei dati basandosi su stime e molto probabilmente ha cambiato dei parametri di anno in anno e quindi sono dati che non sono raffrontabili. Il risultato infatti che nasce da questi dati è un risultato non credibile, perché non è credibile pensare che un settore da un anno con l’altro perda il 42% di fatturato.”
Certo che un dato di calo così forte farebbe pensare a un settore in profonda crisi.
“Vorrebbe dire che tutte le aziende del settore sono tutte in perdita perché non c’è una marginalità del 42% nel nostro settore, quindi perdere il 42% di fatturato è un dato irreale”.
Ha avuto un confronto con i suoi colleghi su questi dati?
“Sì, sia colleghi, sia importatori e distributori. Se un settore perde il 42%, non può essere un settore che investe. E tutte queste aziende importatrici e distributrici hanno confermato, anche con qualche miglioramento da parte di qualcuno, i dati del 2024. È per quello che quando ho letto questi dati li ho ritenuti dati stimati con parametri differenti di anno in anno e quindi non confrontabili e non possono essere diffusi provocando allarmismo e incertezza sul settore”.
Qual è secondo lei invece lo stato di salute del settore?

“Lo stato di salute del settore è uno stato di salute buono ed è un settore che si sta evolvendo. Si sta evolvendo vuol dire che rispetto ad anni passati stanno nascendo sempre nuovi locali, nuove attività o stanno ristrutturando e rivisitando le attività esistenti in maniera che diventino locali di aggregazione con un’offerta variegata, non monotematica. Sicuramente se guardiamo solamente il settore degli apparecchi comma 7, potrà darsi che una quota di questa spesa si sia spostata su altre attività, però è un settore sano che sta subendo un’evoluzione data anche dal passare dei tempi”.
Ma il settore continua comunque a soffrire di problematiche ataviche.
“La problematica seria che resta nel settore è la normativa legata agli apparecchi comma 7. Purtroppo è una normativa che, come abbiamo detto moltissime volte, nasce negli anni 2000. Ad oggi siamo nel 2026 e avrebbe sicuramente bisogno di un aggiornamento, inteso come un cambiamento delle norme per rendere facilmente importabili e distribuibili i prodotti e poter offrire al pubblico diverse attrazioni, diversi giochi che ci sono in paesi europei o nel mondo ma non Italia. E quindi questa sicuramente è la problematica che limita gli investimenti nel mondo degli apparecchi comma 7. Quindi un piccolo calo potrebbe anche esserci, ma dato realmente da una normativa che non è più al passo coi tempi”. ff/AGIMEG

