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Codere, chiuso in crescita il 2025: ricavi +3% ed EBITDA in aumento del 26%

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Codere ha chiuso il 2025 con una crescita globale del 3% e un EBITDA rettificato in aumento del 26% rispetto all’anno precedente. Sono i numeri che emergono dalla Dichiarazione non Finanziaria relativa al 2025 del gruppo, al termine di un esercizio segnato dalla chiusura della ricapitalizzazione globale

La crescita dei ricavi, attestatisi a 1.450 milioni di euro, ha interessato sia la rete fisica sia il canale online, con quest’ultimo che attraverso Codere Online ha raggiunto i 224 milioni di euro.

L’attività di Codere Italia nel 2025

Nel 2025 Codere Italia ha acquisito la licenza di gioco online in Italia, avviando l’offerta di gioco a distanza attraverso il portale codere.it, in linea con la normativa dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

La presenza nel Paese poggia su una rete che comprende 7.660 apparecchi da gioco, 5.018 postazioni di bingo, 10 sale gioco e 1.809 bar, ai quali si affianca ora il canale digitale. Sul piano dei conti, l’utile ante imposte della controllata italiana si è attestato a 7,1 milioni di euro.

Codere Italia ha messo a disposizione dei clienti il numero verde per i problemi legati al gioco gestito dall’Istituto Superiore di Sanità e dal 2024 collabora con l’ASL di Caserta nella prevenzione dei disturbi da gioco, rapporto che nel 2025 si è esteso a un servizio di supporto psicologico gratuito nella sala di Maddaloni.

Dal 2011 la società promuove inoltre il programma itinerante “In nome della Legalità”, che nel 2025 ha fatto tappa a Viterbo e Salerno. Sul piano commerciale l’azienda ha puntato sulla ristrutturazione del Bingo Re di Roma, sua sala storica, modernizzandone gli impianti e introducendo un sistema digitale di ordinazione. La società lavora infine al mantenimento della certificazione G4 del Global Gambling Guidance Group, ottenuta attraverso la controllata Codere Network.

Gioco responsabile, una strategia che si esporta dall’Europa

L’impegno sul gioco responsabile rappresenta uno degli assi portanti del documento. La società richiama l’adozione di strumenti come l’autoesclusione e la fissazione di limiti di gioco a tutela dei soggetti più vulnerabili, integrando questi principi in tutte le aree operative.

Sul versante online Codere Online ha mantenuto la piattaforma di controllo e prevenzione del rischio (CPR), avviata in Spagna e basata su intelligenza artificiale e analisi predittiva, in grado di individuare comportamenti a rischio e applicare misure preventive personalizzate. In Argentina la stessa piattaforma ha accompagnato il riconoscimento da parte di LOTBA della certificazione di Livello 3 sul gioco responsabile, il massimo grado disponibile in materia, mentre in Spagna l’azienda esercita ruoli di vertice in organismi di settore come CEJUEGO e Jdigital.

I clienti e la strategia omnicanale

Sul rapporto con i clienti Codere descrive una trasformazione commerciale che poggia sul marchio e sulla leva tecnologica, con il rafforzamento delle attività di marketing e di gestione della clientela. Tra i progetti chiave figura la Sala Modelo, iniziativa volta a definire uno standard omogeneo di funzionamento per le sale dell’America Latina, accompagnata dal rilancio dei club di fidelizzazione. 

Sul fronte delle sponsorizzazioni la società ha capitalizzato l’alleanza con il Real Madrid in America Latina e con il Monterrey Rayados, di cui è diventata main sponsor della squadra femminile, presentando insieme al club e a Puma la maglia per l’ottantesimo anniversario con una campagna a Times Square. Un capitolo a parte riguarda gli ippodromi, che il gruppo gestisce in Uruguay con il Nacional de Maroñas, a Panama con il Presidente Remón e las Américas in Messico, strutture che operano secondo il modello racino in cui le corse dei cavalli si affiancano all’offerta di gioco e di ristorazione.

La catena di fornitura verso un modello globale

L’esercizio 2025 ha visto un’ampia trasformazione della catena di fornitura, con il consolidamento di un modello operativo omogeneo gestito dalla Direzione Globale Acquisti. La società ha lavorato con 4.920 fornitori, in calo del 4% rispetto al 2024, e ha ridotto di 4,6 milioni di euro il volume complessivo degli acquisti grazie alle rinegoziazioni e agli accordi globali.

Tra i traguardi indicati figura l’adozione dello standard NO PO – NO PAY, che ha portato al 99,2% la quota di acquisti processati con ordine di acquisto. Il documento sottolinea inoltre la spinta sui fornitori locali, con quote che raggiungono il 100% in Spagna e percentuali elevate negli altri mercati, e le alleanze con imprese che impiegano persone con disabilità per servizi come la pulizia di sale e uffici.

Le parole del CEO Gonzaga Higuero

A inquadrare i risultati è la lettera agli stakeholder firmata dal CEO e presidente del consiglio di amministrazione Gonzaga Higuero, che descrive il 2025 come l’anno del passaggio dalla stabilizzazione alla crescita. 

“L’esercizio 2025 ha rappresentato per il Gruppo Codere il passo definitivo dalla stabilizzazione alla crescita”, scrive il manager, che rivendica come la società sia oggi “un’organizzazione finanziariamente risanata, con una governance solida e un proposito chiaro”. Guardando al futuro, Higuero fissa l’obiettivo di “superare il 5% di crescita dei ricavi” nel 2026, in un quadro in cui, sottolinea, sostenibilità e redditività procedono in parallelo. fp/AGIMEG

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