A Catania, stretta della Polizia di Stato nella zona di San Cristoforo: un centro scommesse è stato temporaneamente chiuso per una settimana. Il provvedimento è scattato dopo mesi di controlli che hanno confermato come il locale fosse diventato il punto di ritrovo abituale di persone con gravi precedenti penali.
Il blitz e i controlli della Polizia
La misura di sicurezza è stata notificata al titolare dagli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. L’intervento fa seguito a una serie di verifiche approfondite condotte a più riprese, tra i mesi di luglio e il periodo attuale, in differenti giorni e fasce orarie.
Dalle attività investigative della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale è emersa una frequentazione costante e non occasionale del locale da parte di soggetti gravati da condanne e precedenti di particolare allarme sociale.
Un elenco di reati ad alto impatto sociale
Tra i frequentatori abituali identificati nel corso dei controlli figurano individui legati a reati gravi, tra cui: associazione per delinquere; spaccio di sostanze stupefacenti; detenzione illegale di armi; truffe aggravate per erogazioni pubbliche e frodi assicurative (mutilazione fraudolenta); estorsioni, rapine, furti e ricettazione.
Il precedente e la decisione della Questura
Per l’attività commerciale non si tratta del primo provvedimento di questo tipo. La sala scommesse era già stata raggiunta da una misura analoga di sospensione nel mese di marzo.
Nonostante il precedente stop, i successivi accertamenti della Questura hanno evidenziato il persistere di una situazione di pericolo concreto.
Vista la reiterazione delle criticità e il pericolo per l’ordine pubblico, il Questore ha disposto la chiusura temporanea per sette giorni ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Un provvedimento volto a interrompere la frequentazione del locale da parte della malavita locale e a ripristinare la legalità nella zona. cdn/AGIMEG