Home Attualità Casinò di Lugano, una vertenza ventennale riemerge: interrogazione politica sui costi e sulle responsabilità

Casinò di Lugano, una vertenza ventennale riemerge: interrogazione politica sui costi e sulle responsabilità

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Una vertenza civile avviata oltre vent’anni fa torna oggi al centro del dibattito politico a Lugano. Il contenzioso riguarda Casinò di Lugano SA e Kursaal Locarno SA. In gioco c’è una cifra molto alta. L’importo potrebbe infatti superare gli 8 milioni di franchi.

La novità riguarda un’interrogazione presentata in Consiglio comunale da esponenti UDC. I firmatari chiedono chiarezza. Le domande riguardano gestione, controlli e responsabilità politiche.

L’accordo del 2001 all’origine della disputa

Per capire la vicenda, serve tornare indietro nel tempo. Nel 2001, la nuova Legge federale sulle case da gioco prevedeva una sola concessione di tipo A in Ticino. Il rischio era uno scontro diretto tra Lugano e Locarno.

Per evitare questo scenario, i due casinò firmarono un’intesa politico-economica. L’accordo prese il nome di “Accento”.

L’intesa prevedeva una compensazione finanziaria. Il beneficio spettava alla casa da gioco senza concessione principale. Nel 2002, la concessione A andò a Lugano. Negli anni successivi emersero però le prime contestazioni. Nel 2006 iniziò una causa civile. La procedura restò aperta a lungo. Il tema rimase fuori dal dibattito pubblico.

luganoluganoLa sentenza e il rischio finanziario

La situazione è cambiata solo di recente. Il Tribunale d’appello ha riconosciuto un credito al Casinò di Locarno. L’importo è pari a circa 4,7 milioni di franchi. Il periodo riguarda gli anni dal 2002 al 2005.

Se si applicano gli stessi criteri anche agli anni successivi, fino al 2021, il conto aumenta. Di conseguenza, l’esposizione complessiva stimata supera gli 8 milioni di franchi.

Secondo i firmatari, il Casinò di Lugano fatica a sostenere una cifra simile. Per questo motivo, il Municipio ha approvato un sostegno straordinario. Il tetto massimo è pari a 8,5 milioni di franchi.

Tra le opzioni possibili figurano un aumento di capitale. In alternativa, si valuta la vendita dell’immobile alla Città. Al momento, però, le modalità non sono ancora definite.

Accantonamenti e ruolo della Città sotto esame

Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono ora risposte chiare. Vogliono sapere quando il Municipio ha saputo della vertenza. Chiedono anche quali misure ha preso nel tempo.
Al centro delle critiche resta l’assenza di accantonamenti prudenziali. Questo punto pesa, soprattutto perché il contenzioso dura da molti anni.

Il Casinò è una partecipata comunale. Questo aspetto apre nuovi interrogativi sul ruolo della Città. In particolare, sul suo compito di azionista e autorità di vigilanza. Resta infine il tema delle possibili ricadute sui conti pubblici. Sullo sfondo emergono anche responsabilità politiche e gestionali. ag/AGIMEG

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