Camorra, 22 arresti nel Casertano: tra le accuse anche la gestione di slot illegali per favorire il clan dei Casalesi

Tra le attività contestate figurano anche l’installazione e lo sfruttamento economico di slot illegali, nell’operazione che ha portato la Direzione investigativa antimafia (Dia) a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone ritenute appartenenti al clan dei Casalesi, fazione Russo-Schiavone, attivo nella provincia di Caserta.

Tra i reati, gestione slot illegali

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda), contesta diversi reati. Tra questi figurano associazione di tipo camorristico, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, autoriciclaggio, estorsione e gestione di apparecchi da gioco vietati, con l’aggravante di aver favorito il clan. Per alcuni degli indagati è inoltre ipotizzata l’appartenenza a un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

La ricostruzione della Dda

 

L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Napoli e condotta dal Centro operativo Dia del capoluogo campano dal 2022, ha ricostruito la struttura criminale. I vertici sarebbero i discendenti di Giuseppe Russo, storico esponente vicino a Francesco Schiavone, attualmente detenuto.Slot - Foto di Lee Thomas su Unsplash

Secondo gli investigatori, l’organizzazione avrebbe gestito i proventi delle attività lecite e illecite, compresi quelli derivanti dal gioco illegale. I soldi sarebbero andati anche al sostegno economico delle famiglie degli affiliati detenuti e al successivo reimpiego attraverso riciclaggio.

Le indagini avrebbero inoltre documentato il mantenimento dei collegamenti tra i vertici detenuti e gli affiliati in libertà, oltre alla gestione di controversie e all’organizzazione di azioni intimidatorie, comprese spedizioni punitive legate anche al mancato pagamento di debiti di gioco. sm/AGIMEG