Vietnam, scommesse illegali sui Mondiali: 85 arresti e giocate per 133 milioni di dollari

La polizia vietnamita ha arrestato 85 persone accusate di gestire due grandi reti di scommesse illegali legate ai Mondiali di calcio. Il volume complessivo delle giocate è stimato in 133 milioni di dollari.

Due reti illegali attive da ottobre

Le organizzazioni, attive dall’ottobre scorso, operavano attraverso una struttura piramidale: account principali di piattaforme illegali con sede in Cambogia venivano distribuiti a intermediari locali, che reclutavano scommettitori e gestivano pagamenti in Vietnam.

La campagna contro il gioco illegale

L’operazione rientra nella più ampia campagna del governo contro il gioco illegale. Nei primi venti giorni dei Mondiali, le autorità hanno smantellato 73 reti, arrestato 346 persone e sequestrato transazioni per centinaia di milioni di dollari.

Piattaforme online, VPN e criminalità organizzata

Il fenomeno è favorito da piattaforme online con sede soprattutto in Cambogia e nelle Filippine, accessibili tramite VPN e app di messaggistica. Secondo l’ONU, il gioco online è una delle attività più redditizie della criminalità organizzata nel Sud-est asiatico, spesso collegata a riciclaggio di denaro, frodi informatiche e tratta di esseri umani.

Il quadro normativo in Vietnam

Il Vietnam mantiene il divieto generale sul gioco, ma ha avviato una limitata apertura verso alcuni casinò autorizzati per cercare di ridurre il ricorso ai circuiti illegali, mentre la lotta alle reti criminali resta complicata anche per il ruolo dei Paesi confinanti. cdn/AGIMEG