Le regole sul gioco fisico e su quello online, con le loro differenze, sono state al centro dell’intervento di Geronimo Cardia, presidente di ACADI, durante il panel ‘Monitoraggio del giocatore in tempo reale: i sistemi di intervento nella pratica’ nella giornata finale del SiGMA World 2026.
“Il legislatore ha creato sistemi normativi diversi, che hanno impatti diversi. Nell’online ha previsto un payout del 98%, sul territorio invece ha deciso che il payout è del 67%: in prospettiva, quindi, la persona avrà un tempo di gioco inferiore rispetto all’online. Quando è stato reso vendibile il prodotto di gioco fisico nell’online il legislatore ha deciso di rendere ‘solo’ il giocatore.
Il territorio ha un tempo di gioco inferiore e un esercito di operatori e assistenti sanitari, 130.000 persone, che restano vigili sul problema. Finora la formazione del personale è stata centrale e vincente come processo di qualificazione dell’offerta. Inoltre anche il territorio non solo l’online, potrebbe usare l’AI per inserire sistemi di monitoraggio dell’utente, sempre nel rispetto della privacy. Qui si inserisce un tema politico: per innovare servono regole del legislatore, che non ha ancora effettuato il riordino. Non ci sono le gare e gli operatori del gioco fisico dovrebbero quindi fare investimenti in tecnologia che lo Stato sa che non possono fare, proprio a causa dello Stato stesso”, ha proseguito l’avvocato Cardia.
Il legislatore non fa un contrasto autentico al disturbo da gioco. I distanziometri e le limitazioni di orario sono imposti solo sul canale del territorio e solo su una tipologia di prodotto, cioè gli apparecchi. La conseguenza è che il giocatore si sposta verso l’online e gioca di più, e questo il legislatore lo sa.
Il divieto della carta di credito nelle VLT è un’altra cosa impensabile: anche in questo caso spinge a giocare di più, non di meno. Lo stesso vale per la recente determina ADM sull’estensione dell’utilizzo dei prodotti degli operatori per tracciare l’utente e sull’ampliamento del limite di 100 euro per la raccolta in contanti”. fp/AGIMEG










