Home Attualità Camera: MS5 presenta mozione su interventi di prevenzione a uso disfunzionale internet, strumenti online e a contrasto gioco d’azzardo

Camera: MS5 presenta mozione su interventi di prevenzione a uso disfunzionale internet, strumenti online e a contrasto gioco d’azzardo

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“La popolazione giovanile deve rappresentare il principale destinatario degli interventi di prevenzione sotto forma di corsi interattivi, incontri tra pari e ricerche individuali, trattate nell’ottica della promozione di stili di vita sani e dell’aumento della percezione del rischio e della consapevolezza di sé, che comprendono anche una sensibilizzazione in relazione al consumo di alcol associato alla guida, prevenzione all’uso disfunzionale di internet e di strumenti digitali, contrasto al gioco d’azzardo, alla violenza di genere e la promozione dell’educazione fra pari, l’educazione affettiva ed emotiva, le mafie e la criminalità”. E’ quanto sottolineato in una mozione presentata alla Camera dai deputati M5S Marianna Ricciardi, Quartini, Sportiello, Di Lauro.

Il testo impegna il Governo “1) a riconoscere la prevenzione sanitaria come investimento strategico per il futuro del Paese, attivandosi contestualmente in sede europea affinché le risorse dedicate siano escluse dai vincoli del Patto di stabilità e crescita, tutelando il diritto alla salute e l’autonomia del Servizio sanitario nazionale pubblico;

2) ad adottare iniziative per aumentare progressivamente e strutturalmente la spesa pubblica per la prevenzione, destinando una quota congrua delle risorse totali destinate al Servizio sanitario nazionale a interventi preventivi e di promozione della salute;

3) a garantire l’universalità e l’equità territoriale dei livelli essenziali di assistenza della prevenzione, attraverso un monitoraggio trasparente e un sistema di sostegno per le regioni con maggiori ritardi o carenze;

4) a potenziare, per quanto di competenza, i servizi territoriali e di prossimità, in particolare i dipartimenti di prevenzione, i consultori familiari, la medicina scolastica, i servizi per le dipendenze e la salute mentale, assicurando personale adeguato e multidisciplinare, con piani di reclutamento, anche straordinario, formazione specialistica, dotazione tecnologica e infrastrutturale adeguata;

5) a promuovere politiche intersettoriali che integrino salute, ambiente, scuola, lavoro, welfare, mobilità e urbanistica, con particolare attenzione alla qualità dell’aria, alle città a misura di persona, alla sicurezza degli ambienti lavorativi e scolastici, alla riduzione degli inquinanti e alle misure di adattamento climatico;

6) a contrastare la povertà sanitaria e le disuguaglianze territoriali, rafforzando i servizi nelle aree interne, nelle periferie urbane e nelle regioni più fragili, potenziando consultori, unità mobili, servizi domiciliari e comunitari e garantendo l’accesso gratuito e universale alla prevenzione;

7) a migliorare l’accesso agli screening oncologici e a ridurre i divari territoriali, investendo in innovazione, informazione, percorsi personalizzati e recupero delle prestazioni non erogate;

8) ad ampliare i programmi di prevenzione delle malattie croniche, con campagne informative, inviti attivi e facilitazioni per fasce vulnerabili;

9) a rafforzare la strategia vaccinale lungo tutto l’arco della vita, migliorando la partecipazione ai programmi vaccinali, riorganizzando i servizi territoriali e favorendo campagne capillari rivolte alle famiglie, agli adulti e agli anziani;

10) a sostenere campagne nazionali di informazione indipendenti e basate sull’evidenza scientifica riguardanti vaccinazioni, screening oncologici, educazione alimentare, attività fisica, salute mentale, contrasto alle dipendenze e alla disinformazione sanitaria;

11) a potenziare gli interventi per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, in coerenza con il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025 e la Strategia europea Salute e sicurezza sul lavoro, promuovendo cultura della prevenzione, formazione, monitoraggio e innovazione tecnologica;

12) a promuovere il benessere psicofisico di bambini, adolescenti e giovani, anche attraverso programmi nelle scuole per l’educazione affettiva e sessuale, la prevenzione delle dipendenze e del bullismo, la promozione della salute mentale e dei corretti stili di vita;Camera deputatiCamera deputati

13) ad adottare le iniziative di competenza volte a rafforzare la salute mentale per affermare il concetto di prevenzione in tutta la popolazione, attraverso risorse adeguate da destinare al benessere psicologico degli individui e dei nuclei familiari;

14) ad adottare iniziative di competenza per una politica efficace di prevenzione sull’uso degli antibiotici, dotando gli ospedali di servizi di microbiologia permanente, adottando iniziative efficaci che mirino a riportare, in tutte le prescrizioni di farmaci antibiotici, la diagnosi, la posologia e la durata della terapia, prevedendo una banca dati di tutte le prescrizioni di antibiotici e programmi di screening attivo con tecnologie diagnostiche rapide, al fine di individuare i pazienti infetti con batteri multifarmacoresistenti, predisponendo adeguate misure di controllo delle infezioni e incentivando un sistema di confezionamento dei farmaci, con dosi unitarie o pacchetti personalizzati, al fine di evitare autoprescrizioni da parte dei cittadini;

15) ad adottare iniziative volte a dare completa e capillare attuazione alla legge n. 405 del 1975 sui consultori quali presidi indispensabili per l’integrazione socio-sanitaria e per la prevenzione, garantendo che siano dotati di risorse economiche adeguate e di professionisti in grado di realizzare un approccio multidisciplinare compiuto;

16) ad assicurare un’efficace prevenzione per la tutela della salute sessuale e riproduttiva, assicurando altresì una completa esigibilità dei diritti delle donne in relazione alla legge n. 194 del 1978 e su tutto il territorio nazionale, superando ogni problema organizzativo legato all’assenza diffusa di personale sanitario non obiettore;

17) a valorizzare, per quanto di competenza, il ruolo dei consultori e dei servizi di prossimità, rafforzandone le competenze e migliorando la raccolta dei dati, l’integrazione socio-sanitaria e il raccordo con territorio, scuola e famiglie;

18) a promuovere comunità e città più sane, favorendo mobilità attiva, verde urbano, alimentazione sana e accessibile e politiche di contrasto all’inquinamento e agli impatti della crisi climatica sulla salute;

19) a sviluppare e implementare i sistemi di sanità digitale e la raccolta di dati epidemiologici, per migliorare la sorveglianza, la pianificazione e la valutazione degli interventi in materia di prevenzione;

20) a realizzare iniziative di educazione alla salute e stili di vita sani, in collaborazione con scuole, comunità locali, luoghi di lavoro e amministrazioni comunali, includendo campagne su alimentazione, attività fisica, sicurezza, ambiente;

21) a favorire la diffusione e la standardizzazione delle buone pratiche regionali e internazionali, istituendo una piattaforma nazionale per lo scambio di esperienze, modelli organizzativi e indicatori di efficacia;

22) ad adottare iniziative volte a prevedere una relazione annuale al Parlamento sullo stato della prevenzione in Italia, sull’attuazione del Piano nazionale della prevenzione, sugli investimenti fatti, sugli esiti raggiunti e sulle aree di intervento critico”. cdn/AGIMEG

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