Calcio, Abete (LND): “Servono risorse, il 2% sulle scommesse per riequilibrare il sistema”

Continuano nella 7ª Commissione permanente (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato le audizioni sui provvedimenti riguardanti le disposizioni in materia di sistema calcistico italiano. Oggi ha preso la parola anche Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

Scommesse e calcio: la richiesta del 2% per sostenere l’intero sistema

“Il calcio è un grande fenomeno sociale, che determina anche delle importanti opportunità occupazionali, imprenditoriali e di valore aggiunto”, ha sottolineato.Senato della Repubblica

“​Il calcio da tanto al sistema Paese, anche in termini di fiscalità: parliamo di un miliardo e 200 milioni. Ma oggi che cosa recupera? Recupera mediamente 35 milioni circa, dati nell’ultimo anno da Sport e Salute al sistema calcio. Ovviamente, chi più ha più deve dare, questo è naturale. Ma, il fatto di prevedere, come è previsto nell’ambito dei provvedimenti di legge, un introito aggiuntivo che è collegato al 2% sulle scommesse, penso che riposizionerebbe il mondo del calcio in una dimensione compatibile con il rapporto dare e avere. In relazione al fatto che noi corriamo il rischio di vedere il calcio solo negli stipendi milionari e quindi nella dimensione di alcune cose che ci sfuggono anche come tifosi, ma dobbiamo capire che è una dimensione di circa il 25% dei tesserati di 1.100.000 persone. Dobbiamo stare attenti a non confondere una dimensione apicale di poche persone con la dimensione di sistema presente su tutti quanti i territori. L‘obiettivo di dare più risorse è un obiettivo non solo di utilità per chi fa il dirigente nel ruolo, ma è, a mio avviso, un obiettivo giusto: basta vedere il rapporto tra il dare e l’avere, che rimarrebbe comunque particolarmente significativo a favore della logica del maggior apporto del calcio, per cercare un riequilibrio”, ha aggiunto. cdn/AGIMEG