“Il numero che solitamente in percentuale viene indicato in ordine all’aumento del gioco illegale rispetto a quello legale è un numero fornito sulla pura presunzione degli indicatori rilevati attraverso indagini e altre forme di controllo, come quelle sviluppate da ADM. Sono quindi dati che hanno un significato in quanto letti in modo presuntivo ed ipotetico. Non abbiamo un dato chiaro, che sia un 30% chiaro. Sulla base delle presenze e rilevamenti sviluppati finisco per essere concentrati negli studi che determinati momenti sono sviluppati che finiscono per darci un numero corrispondente al dato diffuso del 30% del gioco illegale in aumento a seguito della chiusura del gioco legale. Ma non sono in grado di dire quali sono e perchè. Sono studi effettuati sulla base di indicatori rilevati su un quadro fornito dalle agenzie e dalle stesse forze di polizia nell’ambito delle attività di istituto sviluppate in quel periodo”. E’ quanto ha detto Federico Cafiero De Raho, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo in audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico al Senato.

“ADM svolge un lavoro straordinario sotto il profilo del controllo e del monitoraggio. E’ un lavoro importante e di grande pregio. Dove le organizzazioni mafiose sviluppano un’attività criminale nel settore dei giochi e delle scommesse lo fanno attraverso un sistema complesso che non può essere rilevato solamente tramite l’individuazione dei siti illegali. Il sito illegale ci dà solo la dimostrazione che in quel momento è stato creato un punto virtuale attraverso cui vengono raccolte scommesse, ma non ci dice dietro cosa c’è. Per ricostruire l’intero sistema criminale c’è necessità di indagini da parte della polizia giudiziaria, della magistratura aprendo procedimenti penali complessi. Finchè non ci saranno forme di cooperazione, finchè non verranno invogliati coloro che si muovo nel settore per poter aiutare nella ricostruzione di sistemi criminali di questo tipo le indagini necessiteranno sempre di mesi e anni. E’ importante trovare meccanismi di cooperazione tra operatori che provengono dallo stesso settore“, ha concluso. cdn/AGIMEG









