Brasile, scommesse online: 8,7 miliardi di real già versati nelle casse dello Stato

Il mercato regolamentato delle scommesse e dei giochi online in Brasile continua a generare entrate rilevanti per le casse pubbliche, mentre si intensifica il confronto politico sulle possibili nuove restrizioni da imporre al settore.

Secondo i dati dell’Agenzia federale delle Entrate, tra gennaio e luglio 2026 gli operatori autorizzati hanno versato circa 8,7 miliardi di real in imposte. La cifra corrisponde a circa 1,45 miliardi di euro, calcolati sulla base del cambio di riferimento della Banca centrale europea del 31 agosto 2026.

Gettito fiscale in crescita del 76,86%

Il risultato rappresenta un aumento del 76,86% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le entrate fiscali prodotte dal comparto avevano raggiunto i 4,9 miliardi di real, equivalenti a circa 817 milioni di euro.

Il mercato regolamentato brasiliano delle scommesse online è entrato ufficialmente in funzione il 1° gennaio 2025, dopo l’approvazione del nuovo sistema arrivata alla fine del 2024. Nell’intero 2025, il gettito fiscale generato dagli operatori ha raggiunto complessivamente 9,95 miliardi di real, pari a circa 1,66 miliardi di euro.

All’avvio del mercato erano presenti 63 società autorizzate, tra operatori nazionali e internazionali. La rapida crescita del settore ha però alimentato anche le preoccupazioni della politica per le possibili conseguenze sociali, con particolare riferimento all’indebitamento dei giocatori.

Il confronto politico sulle possibili restrizioni

Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva starebbe valutando nuovi interventi sul mercato. Tra le ipotesi figurano una stretta sulla pubblicità e, almeno, il divieto dei giochi da casinò online. Secondo quanto riportato da SBC News, nel dibattito politico sarebbe stata presa in considerazione anche una misura più radicale, fino a una possibile revisione complessiva del mercato regolamentato.

Anche Flávio Bolsonaro, leader del Partito Liberale e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, starebbe valutando l’inserimento nel programma per le elezioni di ottobre di un divieto delle scommesse online o, in alternativa, di restrizioni particolarmente severe.

Un esponente del Partito Liberale ha inoltre presentato al Congresso una proposta di legge che, se approvata, determinerebbe la chiusura del mercato brasiliano delle scommesse online. Le possibilità che il provvedimento completi l’iter parlamentare restano tuttavia incerte.

Aliquota destinata a salire fino al 18%

Gli operatori sono attualmente sottoposti a un’aliquota del 12% sui ricavi lordi di gioco. La tassazione dovrebbe salire al 15% nel 2027 e raggiungere il 18% entro il 2028.

L’aumento è stato deciso anche per sostenere il fabbisogno finanziario del Governo brasiliano, impegnato in diversi programmi di spesa pubblica, tra cui un piano plurimiliardario per il settore abitativo.

L’eventuale introduzione di un divieto generalizzato avrebbe quindi effetti rilevanti anche sulle entrate dello Stato, che perderebbe una fonte di gettito cresciuta rapidamente nei primi mesi del 2026.

Scommesse online

Brasile quarto mercato mondiale per traffico online

Secondo i dati elaborati da Blask, il Brasile è diventato il quarto mercato mondiale delle scommesse per volume di traffico online.

Sempre secondo Blask, la graduatoria degli operatori vede ai primi quattro posti Betano, bet365, Superbet e Sportingbet, tutti marchi appartenenti a gruppi internazionali.

La crescita del mercato e delle relative entrate fiscali rappresenterà quindi uno dei temi del confronto in vista delle elezioni di ottobre. Il prossimo Governo dovrà trovare un equilibrio tra la tutela dei consumatori, le preoccupazioni per gli effetti sociali del gioco e il peso ormai assunto dal settore nelle entrate pubbliche. ap/AGIMEG