Bingo, Tar Napoli: “Sale si devono dotare di dispositivi per impedire accesso quando partita è in corso”

Le sale bingo devono dotarsi di “un dispositivo elettronico connesso al computer di gioco ed atto a comandare le porte di ingresso in modo tale da bloccarle al momento in cui le partite sono in svolgimento e a sbloccarle tra una partita e l’altra onde consentire l’accesso in sala di nuovi giocatori”. E’ quanto afferma il Tar Napoli tornando sulla vicenda di una sala bingo cui i Monopoli avevano intimato uno stop alla raccolta di due giorni. Nel corso di un controllo, infatti, gli ispettori avevano accertato che all’ingresso della sala fosse stato istallato un display per invitare gli avventori a attendere che la partita fosse finita prima di entrare, ma non era stato montato alcun dispositivo per chiudere automaticamente le porte. “Le porte basculanti” avevano costatato gli ispettori, “consentivano il continuo andirivieni di giocatori”. Il Tra ha dichiarato il ricorso “improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse”dal momento che la sala ha da tempo osservato lo stop di due giorni – “Il provvedimento non è pertanto più naturaliter suscettibile di arrecare alcuna lezione alla sfera giuridica della società ricorrente, ed il suo eventuale annullamento alcun vantaggio sarebbe idoneo ad arrecare alla medesima” osserva il Collegio – e non ha chiesto un risarcimento dell’eventuale danno. Il Tar comunque specifica che spetta alla sala decidere quale meccanismo sia più idoneo a bloccare le porte: l’Amministrazione, “interpellata sul punto dalla deducente, correttamente ha precisato che la definizione del meccanismo computerizzato in argomento rientra nell’autonomia decisionale dell’azienda”. lp/AGIMEG