Home Attualità AssoParchi: “Accessibilità nei parchi divertimento, un modello per l’intera filiera turistica italiana”

AssoParchi: “Accessibilità nei parchi divertimento, un modello per l’intera filiera turistica italiana”

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Accessibilità oltre gli obblighi di legge e sopra la media degli altri settori turistici: è la fotografia emersa dall’intervento di AssoParchi sull’accoglienza delle persone portatrici di disabilità nei parchi divertimento italiani, durante il convegno “Italia Insieme – Turismo Accessibile e Territorio”, che si è svolto a Firenze, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli con la partecipazione del Ministro del Turismo e di altri attori istituzionali.

Il comparto, che conta più di 400 strutture tra parchi tematici, acquatici, faunistici e avventura, accoglie circa 320.000 tra persone con disabilità e accompagnatori, pari a circa l’1,5% degli oltre 21,1 milioni di visitatori certificati SIAE.

Turismo inclusivo, parchi tematici sempre più accessibili

Ospiti con esigenze speciali a cui le imprese del settore garantiscono un’accoglienza privilegiata, che nella maggior parte dei casi comprende l’ingresso gratuito per la persona con disabilità e, in alcuni casi, pass saltacoda alle attrazioni riduzioni per gli accompagnatori. I parchi garantiscono inoltre assistenza qualificata, la realizzazione di supporti accessibili, come mappe sensoriali e app dedicate, e l’adozione di soluzioni progettuali specifiche: dall’illuminazione alla segnaletica intuitiva, fino alla gestione dei flussi per ridurre lo stress e il sovraccarico emotivo, compresa la presenza di “quiet room” o analoghi spazi di decompressione.

L’impegno supera il pieno e rigoroso rispetto delle norme obbligatorie e si estende a tutte le forme di disabilità: motorie, sensoriali e cognitive. Fermi restanti i limiti all’accesso su alcune attrazioni adrenaliniche – imposti dai progettisti e produttori, che i parchi sono obbligati a rispettare per legge e che, oltre ad eventuali disabilità, riguardano anche l’età, il peso e l’altezza dei passeggeri – le realtà del comparto sempre più frequentemente creano percorsi e intere aree tematiche accessibili con attrazioni progettate per l’inclusività.

“Servono incentivi e riconoscimento”

Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi, ha dichiarato nel suo intervento: “Accogliere le persone e farle sentire a proprio agio è una delle prerogative imprescindibili della nostra missione, per questo negli anni i parchi sono diventati veri e propri laboratori di turismo accessibile, un modello per l’intera filiera turistica. Al netto degli adeguamenti tecnici, i parchi a tema più importanti impegnano ogni anno circa 1,5 milioni di euro a struttura. Si tratta a tutti gli effetti di oneri di utilità sociale per milioni di euro che, a nostro avviso, oggi meritano un adeguato riconoscimento istituzionale e un sostegno normativo ed economico”.Crisanti Direttore AssoParchiCrisanti Direttore AssoParchi

AssoParchi auspica che i parchi permanenti siano formalmente riconosciuti nei piani nazionali e regionali come operatori attivi del turismo accessibile, prevedendo incentivi dedicati per gli investimenti in accessibilità, sotto forma di contributi o credito d’imposta. In prospettiva, AssoParchi indica inoltre la necessità di avviare un tavolo di lavoro con il Ministero per le Disabilità, il Ministero del Turismo e il Terzo Settore per definire un Protocollo nazionale sull’accessibilità nei parchi di divertimento, applicabile all’intero comparto.

Parchi a tema traino del turismo accessibile

“In altri comparti del turismo, come hotel, ristoranti e stabilimenti balneari, la gratuità per le persone con disabilità resta limitata a casi specifici e gli strumenti di accesso prioritario o facilitato non sono previsti. I parchi divertimento, al contrario, hanno sviluppato un modello diffuso e virtuoso, che oggi rappresenta un riferimento concreto” – conclude Crisanti.

Con un fatturato dalla sola vendita dei biglietti di oltre 350 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti, il settore si colloca a pieno titolo tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento in Italia. Secondo una recente indagine, queste realtà generano un indotto pari a 8 miliardi di euro e 60.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti. cdn/AGIMEG

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