“Si comprende la legittima aspettativa degli onorevoli interroganti che, nel sottolineare come il gioco registri dimensioni economiche di rilievo, anche in termini di gettito erariale derivante dalle imposte sui giochi, chiedono di sapere come il Governo intenda adempiere all’obbligo informativo di cui all’articolo 23, anche con riferimento agli anni 2024 e 2025.
Si comprende, appunto, la legittima aspettativa in ordine alla rilevanza del documento e alla necessità che lo stesso rechi un’informativa dettagliata e soprattutto aggiornata a tutto l’anno 2025 dei dati contemplati nella norma richiamata”.
E’ quanto sottolineato da Lucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze in risposta a un’interrogazione rivolta dai deputati PD Merola e Vaccari al Ministro dell’economia e delle finanze, riguardante il mancato rispetto degli obblighi informativi previsti dalla legge sul riordino del settore dei giochi e la necessità di dati disaggregati per monitorare l’impatto sociale del gioco.
Relazione al Parlamento: aggiornamenti e impegni
“Tanto premesso, si rappresenta che si tratta della prima attuazione in assoluto della disposizione di cui all’articolo 23 del decreto legislativo 41, essendo il decreto dell’anno 2025, e perciò la predisposizione della relazione ivi contemplata sta richiedendo un po’ più tempo del previsto.
Assicuro, anche personalmente, il massimo impegno per inviare prontamente, con la dovuta urgenza, questa relazione al Parlamento”, ha aggiunto.
L’interrogazione del PD
Con l’interrogazione presentata, i deputati hanno chiesto, per quanto riguarda il settore giochi, se c’è la possibilità di avere i dati riguardanti l’ammontare delle vincite, delle entrate erariali del settore, suddivisi per tipologia di gioco, canale di vendita e ripartizione territoriale.
La replica di Merola
“Non possiamo essere assolutamente soddisfatti di questa risposta, perché l’obbligo esiste dall’aprile del 2024. In un precedente question time abbiamo ricevuto i dati, parziali, riferiti al 2025. Però voglio sottolineare che si tratta di un adempimento di legge che è entrato in vigore dall’aprile 2024.
Dal momento che dobbiamo discutere ancora molto, e siamo in attesa di novità sul settore gioco, in particolare quello fisico, questi dati sono essenziali per poter fare una corretta valutazione. Credo che sia compito di tutti noi far presente al Governo che non si tratta di decidere come. C’è un obbligo di legge e queste relazioni al Parlamento, non solo alla Commissione, finora non si sono viste. Capisco le giustificazioni della Sottosegretaria, ma credo che siano davvero non giustificabili”, ha concluso. cdn/AGIMEG

