Nell’ultima giornata del SiGMA World 2026 il panel ‘Il mercato italiano a confronto con quelli internazionali: caratteristiche distintive, sviluppo e innovazione’, moderato da Giuseppe Volpe, socio amministratore di Cuiprodest, ha messo a confronto il modello italiano con quelli degli altri Paesi. Tra gli interventi quelli di Adriano Trusso, direttore commerciale di OnShop, e di Cristiano Azzolini Di Maggio, direttore delle operazioni di casinò di Gaming1.
Trusso ha spiegato come le regole possano diventare una spinta all’innovazione. “La norma e la regolamentazione portano anche innovazione. Con OnShop, partendo da un semplice voucher, abbiamo creato un intero sistema, per poi arrivare a una funzione che è unica sul mercato.
Veniamo da una realtà che è quella dei contanti, che non devono essere demonizzati: sono ancora una fetta grossa e non può essere lasciata fuori. Dobbiamo aiutare chi non è digitale a entrare nel mondo del digitale, seguendo procedure certe e regolari. La normativa deve quindi essere chiara, deve essere rispettata, deve aiutare il giocatore e non allontanarlo.”
Azzolini Di Maggio (Gaming1) al SiGMA World: “Persa un’altra grande occasione”
“Ritengo che con la regolamentazione attuale abbiamo perso ancora un’altra volta una grande occasione di dare un assetto regolamentare snello dal punto di vista tecnologico e dell’accesso al bando. Siamo partiti dal bellissimo concetto di dare all’Italia un assetto che potesse mettere al di fuori tutto quello che non poteva essere regolamentato”, ha affermato Di Maggio.
“Quando ho fatto il bando da 250.000 euro per concessionario ex novo il prezzo era ragionevole e la sfida era bella: la tassazione sull’online era al 20% e si poteva fare pubblicità. Prima di concluderlo, però, la tassazione era arrivata al 25% e la pubblicità era stata tolta. Mi auguro dunque per il futuro una licenza per i provider e semplicità per l’operatore nella certificazione del gioco”. fp/AGIMEG










