Stop ai vincoli burocratici per gli apparecchi da intrattenimento storici: ecco il testo integrale del disegno di legge Stefani (Lega)

Arriva al Senato il disegno di legge d’iniziativa della senatrice Stefani (Lega) che introduce una disciplina specifica per gli apparecchi da intrattenimento storici, d’epoca o di interesse culturale. L’obiettivo primario è sottrarre cabinati arcade, flipper, videogiochi, console e biliardini prodotti prima del 31 dicembre 1999 agli oneri burocratici sproporzionati previsti dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Le novità del disegno di legge: esenzioni e condizioni

Il provvedimento interviene delineando un quadro normativo chiaro e sicuro:

  • Esenzione dagli adempimenti: Vengono eliminati gli obblighi di nulla osta e certificazione per gli apparecchi anteriori al 2000 impiegati a titolo gratuito in contesti museali, mostre, fiere, manifestazioni sportive, rievocative o educative.

  • Criteri oggettivi e presunzione di interesse: La norma tutela gli apparecchi conservati o restaurati per finalità culturali e stabilisce un meccanismo di presunzione basato sulla loro esposizione da parte di enti riconosciuti o esperti del settore.

  • Condizioni stringenti: Per accedere all’esenzione è necessario rispettare paletti rigorosi, tra cui l’assenza di qualsiasi corrispettivo economico diretto per il singolo utilizzo (fatto salvo il normale biglietto d’ingresso alla struttura), la totale assenza di premi o vincite in denaro, e il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione incendi.senato repubblica

Controlli ex post e certezza del diritto

A garanzia della sicurezza pubblica, il ddl attribuisce all’autorità provinciale il potere di disporre in qualsiasi momento verifiche mirate. In caso di violazione delle condizioni stabilite, gli apparecchi torneranno automaticamente a sottostare al regime ordinario del TULPS, prevenendo abusi o utilizzi mascherati.

Nessun onere per la finanza pubblica e nessuna nuova forma di gioco: l’intervento legislativo restituisce finalmente certezza del diritto, valorizzando il patrimonio culturale digitale e tutelando chi ogni giorno lavora per non cancellare la storia del videogioco.

QUI il testo integrale. cdn/AGIMEG