Canasta: regole, punteggio e come si gioca in 2 e in 4

Redazione AGIMEG · Regole della canasta

Giochi di carte

Canasta

AGIMEG

La canasta classica si gioca in 4, due coppie una contro l’altra, con 108 carte: due mazzi di carte francesi con quattro jolly. Ognuno riceve 11 carte. A ogni turno si pesca, si calano sul tavolo combinazioni di carte dello stesso valore e si scarta. Lo scopo è fare canaste, combinazioni di almeno 7 carte: la naturale, senza matte, vale 500 punti di premio, la mista 300. Chiude chi resta senza carte, se la sua coppia ha almeno una canasta. La partita finisce quando una coppia arriva a 5000 punti, e vince chi ne ha di più. In 2 si danno 15 carte a testa, in 3 se ne danno 13; in Italia si gioca spesso a tre mazzi, con 162 carte: è il canastone.

Il cuore del gioco è il pozzo, il monte degli scarti: chi lo prende si porta in mano tutte le carte scartate, e con quelle fa le canaste.

La canasta in breve

108carte: due mazzi francesi con 4 jolly; nella canasta a tre mazzi sono 162
11carte a testa in 4 a coppie; in 2 se ne danno 15, in 3 13
7carte o più per una canasta: naturale 500 punti di premio, mista 300
5000punti per vincere la partita classica; a tre mazzi di solito 12.000 o 15.000
In questa guida

Come si gioca a canasta: le regole classiche in 6 passaggi

A canasta si gioca con due mazzi di carte francesi mescolati insieme, jolly compresi. Nella forma classica i giocatori sono quattro e chi siede di fronte fa coppia. La smazzata va dalla distribuzione al conteggio dei punti; più smazzate fanno una partita. Ogni smazzata procede così.

L'inizio della smazzata e un turno

  1. Si danno le carteIl mazziere, chi distribuisce, mescola, fa alzare il mazzo e dà 11 carte coperte a testa, una alla volta, in senso orario, cominciando dal giocatore alla sua sinistra.
  2. Si scopre la prima cartaIl resto del mazzo, coperto al centro, è il tallone. Il mazziere ne scopre la prima carta e la mette accanto: è l’inizio del pozzo, il monte degli scarti. Se è una matta o un tre rosso, ci gira sopra altre carte finché ne esce una diversa, e il pozzo parte congelato.
  3. Si mettono giù i tre rossiChi ha in mano un tre rosso lo mette scoperto davanti a sé al suo primo turno e pesca una carta dal tallone al suo posto.
  4. Si pesca o si prende il pozzoComincia il giocatore alla sinistra del mazziere: pesca la prima carta del tallone oppure, se ha le carte giuste, prende tutto il pozzo.
  5. Si cala o si attaccaSe vuole, cala combinazioni di almeno 3 carte dello stesso valore, o attacca carte a quelle della sua coppia. La prima calata della coppia, l’apertura, deve arrivare a un minimo di punti.
  6. Si scartaIl turno finisce con una carta scoperta sul pozzo, e tocca al giocatore alla sua sinistra.

Le carte calate restano sul tavolo davanti alla coppia fino alla fine della smazzata, e sono di tutti e due. Ognuno attacca carte anche alle combinazioni del compagno, mai a quelle degli avversari. Il seme non conta, perché nella canasta non ci sono scale: conta solo il colore dei tre.

Canasta in senso orario: chi distribuisce e chi comincia

Nella canasta, classica e a tre mazzi, le carte si danno in senso orario, verso sinistra, e comincia il giocatore alla sinistra del mazziere; alla smazzata dopo il mazzo passa a sinistra. È il verso del burraco, e il contrario di briscola e scopa, che di solito si giocano in senso antiorario. Se al tuo tavolo si gira in senso antiorario, il gioco non cambia, purché carte, turni e mazziere girino nello stesso verso.

Carte della canasta: valori, jolly, pinelle, tre rossi e tre neri

La canasta si gioca con 2 mazzi da 52 carte più 4 jolly, 108 carte. Ogni carta c’è due volte, e di ogni valore, dall’asso al re, ce ne sono 8. Ogni carta ha un valore in punti, che conta per arrivare al minimo dell’apertura e nel conteggio di fine smazzata. I 2 e i tre hanno regole loro.

Il valore delle carte della canasta

Punti di ogni carta e quante ce ne sono nelle 108.

Carta Punti Quante
Jolly 50 4
2 (pinella) 20 8
Asso 20 8
Dal re all’8 10 48
Dal 7 al 4 5 32
Tre nero 5 4
Tre rosso 100 di premio 4

Le carte da 10 punti sono le più numerose, 48 su 108, e un jolly vale quanto cinque re. Vale anche al contrario: le carte rimaste in mano a fine smazzata si tolgono dal punteggio, e un jolly tenuto in mano costa 50 punti.

Le matte: jolly e pinelle

Le matte sono i 4 jolly e gli 8 due, che si chiamano anche pinelle, come nel burraco. Tutte le altre carte, tranne i tre, sono naturali. Le matte sostituiscono una carta qualsiasi, tranne i tre. Nel burraco la pinella torna un 2 normale quando sta al suo posto in una scala; a canasta le scale non ci sono, e il 2 è sempre una matta. Con 11 carte appena distribuite, almeno una matta ce l’hanno in mano 74 giocatori su 100 circa.

I tre rossi: 100 punti di premio

I tre rossi, di cuori e di quadri, non entrano nelle combinazioni. Chi li riceve li mette scoperti davanti a sé al primo turno e pesca una carta per ognuno. Chi ne pesca uno più tardi fa lo stesso subito; chi lo trova nel pozzo lo mette giù senza pescare. Con 11 carte appena distribuite, almeno un tre rosso arriva a 35 giocatori su 100 circa. A fine smazzata ogni tre rosso vale 100 punti, e tutti e quattro alla stessa coppia valgono 800. Se la coppia non ha calato niente, gli stessi punti si tolgono.

I tre neri: la carta che ferma il pozzo

I tre neri, di picche e di fiori, valgono 5 punti. Chi ne scarta uno impedisce al giocatore dopo di prendere il pozzo: è una carta stop. Non lo congela, a differenza di una matta: appena qualcuno ci scarta sopra, il pozzo torna prendibile alle solite condizioni. In alcune regole, invece, il tre nero congela il pozzo come una matta. I tre neri si calano solo chiudendo, tre o quattro insieme e senza matte.

Bonus per giocare a carte online

18+ · Operatori con concessione ADM · L’ordine predefinito può dipendere da accordi commerciali con gli operatori. Verifica sempre i termini sul sito dell’operatore.

Canasta naturale e mista: le combinazioni e quante matte

A canasta si calano solo combinazioni di carte dello stesso valore, da 3 carte in su: tre re, quattro 9, cinque assi. Ogni combinazione ha almeno 2 carte naturali e al massimo 3 matte. Quando arriva a 7 carte diventa una canasta: naturale, o pulita, se non ha matte; mista, o sporca, se ne ha almeno una.

Combinazioni valide e no
Tris999valida: un 9 di cuori per mazzo
Con una mattaQQJKvalida: il jolly fa la donna
Tre matte66JK22valida: due naturali e tre matte
Una sola naturale8JK2non valida: servono 2 naturali
Quattro matteJJJJKJK22non valida: al massimo 3
Una scala567non valida: niente scale

Le combinazioni crescono attaccando carte. Una coppia non tiene due combinazioni dello stesso valore: un re in più si attacca ai re già calati. Una canasta si può allungare ancora, e le carte in più contano per il loro valore, ma il premio resta quello. Una naturale diventa mista se ci si attacca una matta.

Tre canaste e quanto valgono
NaturaleKKKKKKK500 di premio, 70 di carte
Mista777772JK300 di premio, 95 di carte
Mista con tre matte10101010JK22300 di premio, 130 di carte

Le carte della mista con tre matte valgono quasi il doppio di quelle della naturale, ma il premio della naturale vale 200 punti in più. Per questo una naturale non si sporca, se la matta può andare altrove. Con due mazzi una canasta naturale arriva al massimo a 8 carte, una mista a 11. Le combinazioni di sole matte, nella canasta classica, non si calano.

Regole dell’apertura a canasta: i punti minimi per calare

L’apertura è la prima calata di una coppia in ogni smazzata, e deve valere almeno 50 punti a inizio partita. Il minimo cresce con il punteggio che la coppia ha già fatto nella partita. Contano i valori delle carte calate in quel turno, anche in più combinazioni insieme, non i premi delle canaste e dei tre rossi.

Il minimo per aprire

Dipende dal punteggio della coppia a inizio smazzata.

Punteggio della coppia Minimo per aprire
Sotto zero 15
Da 0 a 1495 50
Da 1500 a 2995 90
Da 3000 in su 120

Ogni coppia guarda la sua soglia: a metà partita una può aprire con 50 e l’altra aver bisogno di 90. Dopo l’apertura i minimi spariscono, e ognuno dei due cala quello che vuole, anche un tris di 4.

A inizio partita AAA= 60 punti bastano, e bastano anche due re e un jolly, KKJK= 70 punti: la matta vale come le altre carte. Non bastano tre donne e tre 7 insieme, QQQ777= 45 punti. Con 1500 punti in partita ne servono 90, e AA2KKK= 90 punti li fanno giusti, con la pinella al posto del terzo asso. Sotto zero bastano tre 4, 15 punti.

Si può aprire anche prendendo il pozzo: la carta in cima conta per il minimo, le altre carte del pozzo no.

Pozzo congelato: quando si può prendere il monte degli scarti

Il pozzo è il monte degli scarti, e a canasta prenderlo spesso decide la smazzata: si prende tutto, non solo l’ultima carta. Per prenderlo bisogna calare subito la carta in cima. Se il pozzo è libero, bastano due naturali uguali dalla mano, oppure una naturale e una matta; in alternativa la carta si attacca a una combinazione già calata dalla coppia. Se il pozzo è congelato, servono due naturali uguali dalla mano. Il pozzo è congelato:

  • quando dentro c’è una matta: chi la scarta la mette di traverso, così si vede anche sotto altre carte, e il pozzo resta congelato finché qualcuno lo prende;
  • quando la prima carta scoperta era una matta o un tre rosso;
  • per la coppia che non ha ancora aperto, sempre.

Con una matta o un tre nero in cima il pozzo non si prende affatto: bisogna aspettare che qualcuno ci scarti sopra una carta naturale. Ecco una presa da un pozzo congelato.

Carla prende il pozzo congelato

In un'altra smazzata: Anna e Carla hanno già aperto

Pozzo826Q5Jil 2♥ di traverso lo congela, in cima il J♦ di Bruno
In mano a CarlaJJJK94410prima di prendere
CalaJJJla carta in cima e due fanti naturali

Carla mette in mano le altre 5 carte del pozzo: ora ne ha 10, prima di scartare. Con un solo fante naturale e il jolly non avrebbe potuto, perché il pozzo era congelato.

Quanto pesa il congelamento si vede con un conto sul mazzo vero. Il grafico dice quante volte una mano di 11 o 15 carte prese a caso ha le carte per prendere il pozzo, con una carta naturale in cima.

Quante volte si può prendere il pozzo

Probabilità di avere in mano le carte giuste, con una carta naturale in cima e 11 o 15 carte prese a caso, come in una mano appena distribuita

  1. 11 carte, libero44,1 %
  2. 11 carte, congelato15,2 %
  3. 15 carte, libero60,4 %
  4. 15 carte, congelato25,4 %

Conto esatto sul mazzo da 108. Libero, per la coppia che ha già aperto: due naturali uguali alla carta in cima, oppure una naturale e una matta. Congelato: due naturali. Non conta la possibilità di attaccare la carta a una combinazione già calata.

Con 11 carte in mano, e contando solo la mano, il pozzo congelato si prende 15 volte su 100 invece di 44: circa un terzo. Per questo chi vede crescere un pozzo grosso, quando gli avversari hanno già aperto, lo congela scartando una matta, anche se la matta gli serviva.

Chiusura e punteggio della canasta: come si contano i punti

Si chiude restando senza carte, ma solo se la coppia ha almeno una canasta sul tavolo, o la completa in quel turno. Si chiude calando o attaccando tutte le carte, oppure tutte meno una, che si scarta. Chiudere vale 100 punti, e la smazzata finisce lì. Senza canasta non si chiude: dopo lo scarto deve restare almeno una carta in mano.

Prima di chiudere, e prima di calare, si può chiedere al compagno «posso chiudere?». La risposta è vincolante: se è sì devi chiudere, se è no in quel turno non puoi.

Chiusura in mano: 200 punti

Si chiude in mano quando si cala tutta la mano in un turno solo, con almeno una canasta, senza aver calato niente prima e senza aver attaccato carte al compagno. Vale 100 punti in più, 200 in tutto. Se nemmeno il compagno ha aperto e chi chiude ha preso il pozzo, le carte calate devono arrivare al minimo dell’apertura; se ha pescato dal tallone, no.

Quando finisce il tallone

Se il tallone finisce prima che qualcuno chiuda, si va avanti solo finché ognuno prende lo scarto del giocatore prima e lo cala. Prenderlo è obbligatorio quando il pozzo non è congelato e la carta si attacca a una combinazione della coppia. La smazzata finisce quando un giocatore dovrebbe pescare dal tallone vuoto, senza i 100 punti della chiusura. Se l’ultima carta del tallone è un tre rosso, chi la pesca la mette giù e la smazzata finisce lì.

Una smazzata contata

Ogni coppia somma i premi delle canaste, i tre rossi, la chiusura e il valore delle carte calate. Poi toglie il valore delle carte rimaste in mano a tutti e due, e il totale può essere negativo. Ecco la prima smazzata di una partita: Anna e Carla contro Bruno e Dario. Dario fa il mazziere e Anna, alla sua sinistra, comincia. Al suo decimo turno Anna chiude, con due canaste della coppia sul tavolo.

Anna e Carla a fine smazzata
Canasta naturaleKKKKKKKK8 re: 500 di premio, 80 di carte
Canasta mista777772JK300 di premio, 95 di carte
AssiAAA60
Nove999250
DonneQQQ30
Dieci10101030
Tre rossi33200
In mano a Carla548meno 20

Bruno e Dario a fine smazzata
Canasta mistaQQQQQJKJK300 di premio, 150 di carte
Otto888840
Sei666620
FantiJJ240
Tre rosso3100
In mano a Bruno3J4meno 20
In mano a DarioJKA95meno 85

Il conteggio della smazzata

Anna e CarlaBruno e Dario
Carte calate345250
Canaste800300
Tre rossi200100
Chiusura1000
Carte in mano−20−105
Totale1.425545

Il jolly rimasto in mano a Dario da solo costa 50 punti. Sul tavolo restano 26 carte nel tallone e 23 nel pozzo.

Anna e Carla vincono la smazzata 1425 a 545, e le canaste fanno più della metà dei loro punti: 800 su 1425. Alla smazzata dopo aprono ancora con 50, perché la soglia dei 90 scatta a 1500.

Sul foglio dei punti si fanno due colonne, una per coppia. A ogni smazzata si scrivono il totale e, sotto, il progressivo della partita. Accanto conviene annotare il minimo per aprire alla smazzata dopo, che è la cosa che si dimentica più spesso.

A quanto si arriva: 5000 punti

Il punteggio si somma smazzata dopo smazzata. La partita classica finisce con la smazzata in cui una coppia arriva a 5000 punti: se li passano tutte e due, vince chi ne ha di più. Prima di cominciare conviene decidere quattro regole che non tutti i tavoli giocano uguale.

Canasta in 2: 15 carte, due carte a turno e due canaste per chiudere

Nella canasta in due giocatori si usano le stesse 108 carte, ma ognuno riceve 15 carte. Quando si pesca dal tallone si prendono le prime due carte e se ne scarta una sola. Per chiudere servono due canaste, non una. Il resto non cambia: apertura con i minimi, pozzo congelato, tre rossi e partita a 5000 punti.

Chi prende il pozzo non pesca: il pozzo prende il posto delle due carte del tallone. Dopo la distribuzione e la prima carta scoperta restano 77 carte nel tallone.

Ecco una smazzata in 2, un’altra sera: Anna contro Bruno. Bruno fa il mazziere, Anna comincia e chiude al suo settimo turno, dopo aver preso il pozzo una volta.

Anna chiude con due canaste

Canasta in 2: Anna contro Bruno

Canasta naturale5555555500 di premio, 35 di carte
Canasta mistaJJJJJ22300 di premio, 90 di carte
AssiAAAA80
Nove999940
Sei66615
Tre rosso3100

Le carte di Bruno
Dieci10101010JK90
Quattro44415
ReKKKKK270: sei carte, a una dalla canasta
Tre rossi33200
In manoQQ877JK3meno 95

Il conteggio in 2

AnnaBruno
Carte calate260175
Canaste8000
Tre rossi100200
Chiusura1000
Carte in mano0−95
Totale1.260280

Restano 50 carte nel tallone e 9 nel pozzo.

Anna vince la smazzata 1260 a 280. Bruno aveva sei re, a una carta da una canasta mista; anche completandola non avrebbe potuto chiudere, perché in 2 ne servono due. I suoi tre rossi valgono 200 punti perché ha calato qualcosa: senza nessuna combinazione sul tavolo gli sarebbero costati 200.

Canasta in 3, in 4 a coppie e in 6: cosa cambia

La canasta è nata per quattro giocatori in due coppie, la forma descritta fin qui. In 3 si gioca ognuno per sé, oppure due contro uno nella tagliagola; in 6, nella versione dei manuali, si usano tre mazzi.

Canasta in 4 a coppie: le regole del compagno

I compagni siedono uno di fronte all’altro, non si mostrano le carte e di gioco non si parlano, salvo il «posso chiudere?». Tutto il resto è della coppia: l’apertura di uno vale per tutti e due, e a fine smazzata si pagano le carte in mano a entrambi.

Come si gioca a canasta in tre

In tre si danno 13 carte a testa e ognuno gioca per sé, con le sue combinazioni e i suoi punti; le altre regole restano quelle della canasta in quattro. Dopo la distribuzione e la prima carta scoperta restano 68 carte nel tallone.

Canasta tagliagola: due contro uno

In una variante detta canasta tagliagola si danno ancora 13 carte, ma a ogni turno se ne pescano due e se ne scarta una. Il primo che prende il pozzo gioca da solo per il resto della smazzata. Gli altri due fanno coppia contro di lui e mettono insieme le combinazioni calate. A fine smazzata ognuno dei due segna per sé il punteggio della coppia, più i suoi tre rossi. Se qualcuno chiude prima che il pozzo sia stato preso, gioca da solo chi ha chiuso. Ogni giocatore ha il suo punteggio, e la partita va a 7500 punti.

Canasta in 6: la versione a tre mazzi

La versione per sei descritta nei manuali usa tre mazzi con sei jolly, 162 carte, e dà 13 carte a testa. Si gioca in tre coppie o in due squadre da tre. Per chiudere servono due canaste. La partita va a 7500 punti con tre coppie e a 10.000 con due squadre da tre.

Canasta a 3 mazzi: le regole del canastone e le altre varianti

In Italia molti giocano a canasta con 3 mazzi, 162 carte e sei jolly: è il canastone, o canasta italiana. Le regole si allontanano da quelle classiche e cambiano da un tavolo all’altro; la tabella mostra quelle che tornano nelle regole scritte a tre mazzi.

Canasta classica e canastone

Le regole che cambiano con il terzo mazzo.

Regola Classica Canastone
Carte 108, 4 jolly 162, 6 jolly
A testa 11 15
Pesca 1 carta 2 carte
Matte per combinazione fino a 3 fino a 2, in alcune regole 3
Prendere il pozzo naturale e matta, o due naturali; due naturali se congelato due naturali, tre se congelato
Per chiudere una canasta una naturale e una mista
Premio di chiusura 100 300 o 500
Partita 5000 12.000 o 15.000

Il canastone cambia anche l’inizio. Il mazziere scopre una carta e sotto ci mette, coperte, tante carte quanto il suo valore: 4 per un 4, 11 per un fante, 14 per un asso. Il pozzo parte già grosso; in quattro, con 15 carte a testa, prima di formarlo restano 102 carte.

L’apertura si fa all’inizio del turno, prima di pescare. I minimi salgono fino a 200 punti: 50 fino a 2995, poi 90, 120, 160, 180 e 200 da 12.000 in su. Il tre nero ferma il pozzo; in un regolamento del 2024, quando qualcuno ci scarta sopra, lo congela come una matta. Chi chiude non può scartare per ultima una matta o un tre nero.

Con tre mazzi i 2 sono 12 e le matte 18. Ci sono anche premi per canaste speciali: 1000 punti per una canasta pulita di assi, 2000 per una di soli 2 e jolly, 3000 per sette pinelle. Il canastone vero e proprio, sei jolly e una pinella, ne vale 5000.

Samba, Bolivia e canasta brasiliana: le varianti con le scale

Altre canaste a tre mazzi ammettono le scale. Nella samba una scala di 7 carte dello stesso seme si chiama samba e vale 1500 punti di premio; la partita va a 10.000. La Bolivia è simile, va a 15.000 e premia la canasta di sole matte. La canasta brasiliana somiglia alla Bolivia, con la partita a 10.000.

Canasta, burraco e pinnacola: le differenze

Il burraco e la pinnacola sono parenti stretti della canasta: stesse 108 carte, stesso turno di pesca, calata e scarto. Il burraco è nato in Sud America come variante della canasta. Cambiano le carte a testa, cosa si cala e cosa serve per chiudere.

Canasta, burraco e pinnacola

Le regole base di ogni gioco, in 4 a coppie.

Gioco Carte a testa Cosa si cala Per chiudere
Canasta 11 solo carte uguali, fino a 3 matte una canasta di 7 carte
Burraco 11, più le 11 del pozzetto scale e combinazioni, una matta per gioco il pozzetto e un burraco di 7 carte
Pinnacola 13 scale, tris e poker; matte solo i jolly un poker e una pinnacola, scala di 7 senza jolly

Le regole complete sono nelle guide al burraco e alla pinnacola; della stessa famiglia sono anche la scala 40, il ramino e il machiavelli.

Come si vince a canasta: strategia ed errori da evitare

A canasta si vince con le canaste e con il pozzo. La coppia che prende i pozzi grossi ha le carte per fare canaste, e le canaste valgono più delle carte. Qualche abitudine dei giocatori esperti aiuta.

  • Tieni le coppie naturali. Sono le carte che prendono il pozzo congelato, dove una naturale e una matta non bastano.
  • Guarda cosa scarti. Con il pozzo libero, una carta di un valore che gli avversari hanno già calato glielo regala: la attaccano e si prendono tutto.
  • Non tenere troppo le carte care. A fine smazzata un jolly in mano costa 50 punti e un asso 20: se l’avversario sta per chiudere, meglio calarli.
  • Chiedi il permesso di chiudere. Se il compagno ha in mano carte che costano più dei 100 punti della chiusura, un no gli lascia il tempo di calarle.

Canasta online gratis

La canasta online si gioca solo gratis: nelle sezioni Carte dei concessionari ADM che abbiamo controllato, autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non c’è.

Gratis ci sono siti da aprire nel browser del pc e app per il telefono. Si gioca contro il computer oppure online con altri giocatori, uno contro uno o a coppie. Le regole cambiano da un sito all’altro: prima di cominciare guarda quanti mazzi si usano, quante carte si danno, cosa serve per chiudere e a quanti punti finisce la partita.

Tra i parenti della canasta, il burraco e la scala 40 si trovano anche a soldi veri, nei tornei e ai tavoli tra giocatori dei concessionari. Gli altri giochi sono nella guida ai giochi di carte italiani.

Bonus per giocare a carte online

18+ · Operatori con concessione ADM · L’ordine predefinito può dipendere da accordi commerciali con gli operatori. Verifica sempre i termini sul sito dell’operatore.

Domande frequenti sulla canasta

Esistono regole ufficiali della canasta?

Per la canasta non c’è un codice di federazione come quello della FIBUR per il burraco. Le regole classiche sono quelle fissate negli Stati Uniti intorno al 1950: tra il 1949 e il 1951, a New York, furono scritte le Official Canasta Laws. Sono la base delle regole spiegate qui. La canasta a tre mazzi ha regole sue, che cambiano da un tavolo all’altro.

Come si scelgono le coppie e il primo mazziere?

Nelle regole classiche ognuno pesca una carta: le due più alte fanno coppia contro le due più basse. Chi ha pescato la carta più alta sceglie il posto e gioca per primo, quindi il primo mazziere è il giocatore alla sua destra. A casa si possono anche fare le coppie a scelta.

Una canasta di assi vale di più?

Nella canasta classica il premio è lo stesso delle altre, 500 o 300; contano di più le carte, perché ogni asso vale 20 punti e sette assi ne fanno 140. Nel canastone a tre mazzi, invece, la canasta pulita di assi vale 1000 punti di premio.

Si può giocare a canasta con le carte napoletane?

No: la canasta classica vuole due mazzi francesi completi, 108 carte, con i jolly e i tre rossi, di cuori e di quadri, che nelle napoletane non ci sono. Le carte napoletane da 40 servono per briscola, scopa e tressette.

Da dove viene la canasta?

È nata a Montevideo, in Uruguay, nel 1939: l’hanno inventata l’avvocato Segundo Santos e l’architetto Alberto Serrato, compagni di bridge. Negli Stati Uniti è arrivata nel 1949 ed è stata di moda negli anni Cinquanta. In spagnolo «canasta» vuol dire cesto.

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca in modo responsabile: puoi impostare limiti di deposito sul tuo conto e chiedere l’autoesclusione, da un solo operatore o da tutti i concessionari ADM. Per un aiuto gratuito e anonimo c’è il Telefono Verde Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 55 88 22.