Il personale del Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova e i finanzieri del Comando Provinciale di Genova hanno effettuato il sequestro più di tremila ventilatori irregolari nel bacino portuale di Genova Pra’. La merce, proveniente dalla Cina, era destinata alla vendita sul territorio nazionale.
Il sequestro nel bacino portuale di Genova Pra’
L’individuazione del carico sospetto è avvenuta grazie all’incrocio di dati e informazioni acquisiti attraverso l’analisi della documentazione presentata all’Autorità doganale.
Nel corso dell’ispezione del container, il personale doganale e i finanzieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di prodotti elettrici, nello specifico ventilatori ad uso domestico, tutti dotati di cavi di alimentazione recanti marcature riconducibili a note aziende produttrici, risultate abilmente contraffatte.
Segnalazione all’Autorità giudiziaria e sanzioni
L’operazione ha portato alla segnalazione di un cittadino cinese all’Autorità giudiziaria competente. Si precisa che nei suoi confronti trova applicazione il principio di presunzione di innocenza e che l’eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente con sentenza definitiva di condanna.
Parallelamente, nei confronti dell’importatore sono state contestate violazioni di carattere amministrativo, con l’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo pari a circa 50.000 euro.
Secondo le stime effettuate dagli investigatori, la merce sequestrata avrebbe potuto generare ricavi superiori a centomila euro.
Rischi per la sicurezza pubblica
Particolarmente rilevante il profilo legato alla tutela della sicurezza pubblica. In un periodo caratterizzato da temperature elevate e persistenti come quello attuale, i ventilatori sequestrati sarebbero stati presumibilmente destinati a un utilizzo intenso e prolungato.
La totale assenza di conformità dei cavi di alimentazione avrebbe potuto determinare situazioni di grave pericolo, con rischi di elettrocuzione per gli utilizzatori e potenziali incendi causati da cortocircuiti.
Controlli congiunti ADM e Guardia di Finanza
L’attività è stata condotta congiuntamente da ADM e dalla Guardia di Finanza nell’ambito dei controlli effettuati negli spazi doganali e delle attività di contrasto ai traffici illeciti, in attuazione del rinnovato Protocollo d’intesa tra le due Amministrazioni. ap/AGIMEG










