Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC, con il 68,58% dei voti (343.084). Battuto il rivale Giancarlo Abete, che ha ottenuto il 29,17% delle preferenze, equivalenti a 145.936 voti. Il restante 2,25% sono schede bianche, pari a 11.272.
“È veramente molto profondo ed emozionante il senso di responsabilità. Da solo non posso fare nulla, con voi possiamo fare tutto. Grazie a tutti” sono state le parole di Malagò, pronunciate dopo gli scrutini. Malagò è stato presidente del Coni dal 2013 al 2025.
Malagò e la posizione sulle scommesse
Nel suo programma elettorale, Malagò ha affrontato anche il tema delle scommesse sportive.
“La sostenibilità del calcio italiano passa anche dalla capacità di proteggere e sviluppare le risorse di sistema. Diritti audiovisivi, contrasto alla pirateria, mercato delle scommesse, fiscalità sportiva e incentivi agli investimenti non sono dossier separati. Sono parti di una stessa politica industriale per il calcio”.
“Secondo il ReportCalcio, la raccolta delle scommesse sul calcio ha superato 16 miliardi di euro e il gettito erariale ha raggiunto livelli record. È legittimo aprire una riflessione sul recupero di una quota di risorse da destinare alto sviluppo del movimento. Se il calcio genera una parte rilevante del valore del betting, almeno una parte di quel valore deve tornare al calcio e alla sua funzione sociale” si legge nel programma di Malagò. Sm/AGIMEG










