ADM, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato hanno effettuato oltre 50 controlli sul gioco illegale nelle province di Roma e Latina, nell’ambito delle attività del CoPReGI. Le ispezioni hanno portato alla scoperta di violazioni penali e amministrative legate alla gestione non autorizzata di punti scommesse e apparecchi da gioco. Le sanzioni amministrative complessive superano i 780.000 euro.
ADM, controlli su gioco illegale nel Lazio: oltre 50 ispezioni tra Roma e Latina
Nell’ambito del CoPReGI (Comitato per la Prevenzione e la Repressione del Gioco illegale), l’Ufficio Antifrode Lazio della Direzione Lazio e Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, congiuntamente al Corpo della Guardia di Finanza, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato, ha eseguito una serie di controlli nel settore dei giochi.
Il personale dell’Agenzia ha effettuato oltre 50 accessi presso numerosi esercizi commerciali delle province di Roma e di Latina, al fine di tutelare i cittadini e gli interessi erariali. Gli esercizi sono stati individuati all’esito di una approfondita analisi, derivante dalla conoscenza del territorio, dal profilo di rischio soggettivo e oggettivo degli operatori, dalle banche dati in uso e a seguito del coordinamento informativo e operativo interforze.
Le ispezioni hanno permesso di rilevare diverse violazioni, sia penali che amministrative. In ambito penale, le violazioni riscontrate sono relative all’assenza delle autorizzazioni per la gestione dei punti scommesse e dei presidi delle unità di raccolta dei giochi da parte di personale autorizzato.
Gioco illegale nel Lazio: multe per oltre 780.000 euro tra Roma e Latina
Nella provincia di Roma, inoltre, è stata contestata a un operatore la violazione del divieto di partecipazione al gioco dei minori di anni 18, mentre nella provincia di Latina sono stati sequestrati due apparecchi da intrattenimento. Il totale delle violazioni amministrative constatate nelle due province ammonta a oltre 780 mila euro.
La collaborazione e il coordinamento operativo tra le Amministrazioni coinvolte hanno consentito di assicurare un attento presidio del territorio, in un settore particolarmente esposto al rischio di illegalità, a garanzia degli interessi dell’Erario e a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, con particolare riguardo ai minori. cdn/AGIMEG










