Amusement, Milesi (Lot of Games): “Su comma 7 dati fuorvianti e non corretti, settore non è in calo ma si sta evolvendo”

La recente Relazione sui Giochi Pubblici 2025 ha fotografato l’industria del gioco pubblico in Italia, con dati e numeri che riguardano l’intero comparto sia fisico che online. Il report del MEF ha aperto diverse discussioni e tematiche, riguardanti anche il settore degli apparecchi comma 7 senza vincita in denaro.

In particolare è stato Sergio Milesi, CEO & Co-founder di LOG Lot of Games, a tracciare un quadro del comparto in Italia. “Nel caso degli apparecchi senza vincita in denaro, è necessario chiarire che non esiste un dato ufficiale e diretto di raccolta: questi apparecchi non sono collegati a sistemi di tracciamento e i valori riportati sono stime amministrative, non fatturati osservati”.

Informazioni non corrette

Milesi ha precisato alcune informazioni circolate negli ultimi giorni, che avrebbero descritto uno scenario negativo del settore dei comma 7, diffondendo in particolare un crollo di fatturato del 42% nel 2025.

“Negli ultimi giorni è circolato un articolo sull’andamento della raccolta degli apparecchi da intrattenimento che merita una precisazione metodologica importante – si legge nel post – Indicazioni come una ‘raccolta stabile intorno ai 30 milioni’ vanno lette con cautela. Si tratta di proxy statistiche, utili per avere un ordine di grandezza ma non rappresentative dei reali consumi. Variazioni anche significative non indicano quindi automaticamente che si gioca meno, ma possono riflettere cambi nei criteri di stima, nella fiscalità, nel numero di apparecchi o in riclassificazioni amministrative”.

La lettura dei dati

Comma 7 Amusement Apparecchi senza vincita in denaro

C’è poi un altro punto fondamentale: nel comparto dell’intrattenimento senza vincita in denaro non è corretto parlare di concorrenza del gioco online, perché si tratta di ambiti diversi. Più appropriato è confrontarsi con l’intrattenimento domestico e digitale, che però non è sostituibile all’esperienza fisica e sociale offerta da sale giochi, bowling e family entertainment”, ha proseguito Milesi.

Il CEO di Lot of Games ha infine lanciato un monito: “La lettura dei dati quindi richiede sempre un inquadramento corretto: non siamo di fronte a un semplice calo lineare della domanda, ma a un’evoluzione delle modalità di consumo e a dinamiche di misurazione che vanno comprese prima di trarre conclusioni”. lb/AGIMEG