Regno Unito, stop a pubblicità gioco e scommesse prima delle 21: la proposta in Parlamento

Stop alla pubblicità di scommesse prima delle 21. È una delle principali richieste avanzate dal gruppo parlamentare interpartitico britannico All-Party Parliamentary Group (APPG) insieme a Peers for Gambling Reform (PGR). Le due organizzazioni hanno pubblicato un rapporto in cui sollecitano riforme “immediate e radicali” della comunicazione pubblicitaria nel settore del gioco, con l’obiettivo di rafforzare la tutela di minori e giovani.

Di diverso avviso il Betting and Gaming Council (BGC), l’associazione che rappresenta gli operatori del comparto nel Regno Unito, che ha contestato diverse affermazioni contenute nel documento, ritenendole imprecise o parziali.

Le richieste dei parlamentari

Il pacchetto di misure prevede il divieto di trasmettere spot relativi al gioco prima delle 21. Viene chiesto inoltre di eliminare le sponsorizzazioni di programmi televisivi e radiofonici da parte degli operatori del settore e di vietare la promozione delle slot online.

Un’eccezione è prevista per le corse ippiche e dei levrieri, discipline per le quali sarebbe mantenuta la possibilità di pubblicizzare le scommesse, poiché si tratta di eventi che, secondo gli autori, non sarebbero generalmente frequentati da bambini. Alex Ballinger, co-presidente dell’APPG on Gambling Reform, ha dichiarato che i minori britannici crescono in un contesto in cui il gioco risulta normalizzato sugli schermi, un fattore che alimenterebbe il rischio di sviluppare patologie in età adulta.

La replica del BGC 

Il Betting and Gaming Council ha contestato il rapporto punto per punto. Secondo l’organizzazione, il documento parlamentare stima la spesa annuale degli operatori in pubblicità e marketing tra 1,5 e 2 miliardi di sterline, ma il BGC richiama un’analisi indipendente della WARC secondo cui circa la metà di quella cifra, tra 800 e 900 milioni di sterline,  sarebbe attribuibile a operatori illegali attivi al di fuori del mercato regolamentato.
Sulla proposta di bloccare la pubblicità prima delle 21, l’associazione cita uno studio di Alvarez & Marsal che evidenzia una contrazione complessiva della spesa nel tempo, con un calo di 30 milioni di sterline per la sola televisione. Inoltre, il BGC ha rilevato che il 72% degli spot del settore viene già trasmesso dopo la fascia serale protetta.

Per quanto riguarda le sponsorizzazioni sportive, il BGC stima in 138 milioni di sterline l’investimento annuale degli operatori, risorse che – secondo l’associazione – sostengono sia i club professionistici che le realtà sportive di base. Infine, sottolinea che, tra gli 11 club della Premier League con sponsor del gioco sulla parte frontale della maglia, soltanto tre disporrebbero di una licenza britannica per operare.

Antepost Premier League Zonagioco

Premier League e controlli su cross-selling e bonus

Resta sul tavolo il divieto di sponsorizzazione sulla parte frontale della maglia dei club da parte degli operatori di scommesse nella Premier League, che entrerà in vigore dalla prossima stagione. Il governo britannico ha inoltre avviato quest’anno una consultazione per impedire agli operatori illegali di sponsorizzare le squadre della massima divisione inglese.
Il rapporto chiede anche controlli più stringenti sul cross-selling e la fine delle pratiche di marketing diretto e degli incentivi promozionali rivolti ai giocatori. Il BGC ha ricordato al riguardo che il divieto di cross-selling è già operativo e che sono stati introdotti limiti ai requisiti di puntata associati ai bonus. fp/AGIMEG