Un militare statunitense ha vinto 400.000 dollari su Polymarket utilizzando informazioni classificate sul presidente venezuelano Nicolás Maduro. È quanto riportato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha reso nota l’incriminazione del soldato Gannon Ken Van Dyke.
Secondo l’atto di accusa, il militare avrebbe guadagnato circa 409.881 dollari scommettendo sulla tempistica di un’operazione militare statunitense in Venezuela. Al soldato vengono contestate violazioni del Commodity Exchange Act, frode telematica, furto di informazioni governative riservate e transazione monetaria illecita, con pene massime – riporta theverge.com, che possono superare complessivamente i cinquant’anni di reclusione.
Van Dyke aveva sottoscritto accordi di riservatezza che gli impedivano di divulgare qualsiasi informazione classificata su operazioni militari. Dall’8 dicembre 2025 il soldato aveva partecipato alla pianificazione e all’esecuzione dell’operazione “Absolute Resolve“, la missione conclusasi il 3 gennaio con la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro a Caracas.
Le scommesse su Polymarket e la vincita da 400.000 dollari
Nel corso del 2025, la piattaforma di mercati predittivi aveva iniziato a offrire contratti binari su eventi legati al Venezuela e alla figura di Maduro. Van Dyke avrebbe creato il suo account sulla piattaforma il 26 dicembre 2025, iniziando a operare con una conoscenza privilegiata dei piani operativi.
Il militare avrebbe piazzato circa 13 scommesse dal 27 dicembre al 26 gennaio, puntando circa 33.034 dollari sulla posizione “YES” nei contratti legati al conflitto in Venezuela. Dopo l’annuncio presidenziale della riuscita dell’operazione, Polymarket ha risolto diversi contratti a favore della posizione “YES”, facendo scattare vincite per 409.881 dollari. Subito dopo, Van Dyke avrebbe trasferito la maggior parte dei proventi verso una cassaforte di criptovalute estera prima di depositarli su un nuovo conto di intermediazione online.
Dopo che sui media e sui social erano iniziati a emergere vari report su movimenti anomali sui contratti relativi a Maduro, il 6 gennaio Van Dyke avrebbe chiesto a Polymarket la cancellazione del proprio account, sostenendo falsamente di aver perso l’accesso all’email collegata. Lo stesso giorno avrebbe anche modificato l’indirizzo registrato alla cassaforte di criptovalute, sostituendolo con uno non intestato a suo nome e creato il 14 dicembre 2025.
Jay Clayton, procuratore federale per il distretto meridionale di New York, ha definito la condotta come un caso di insider trading applicato ai mercati predittivi, sottolineando che queste piattaforme non possono rappresentare un rifugio per l’utilizzo di informazioni riservate a fini di profitto personale. L’Acting Attorney General Todd Blanche ha aggiunto che l’accesso diffuso a questa tipologia di mercati è un fenomeno relativamente recente, ma le leggi federali a tutela delle informazioni di sicurezza nazionale si applicano pienamente anche a questo settore. fp/AGIMEG









