Il settore del gioco pubblico ha chiuso il 2025 con una raccolta complessiva superiore a 165 miliardi di euro e entrate erariali oltre 11,4 miliardi.
A confermarsi centrali sono gli apparecchi da intrattenimento, che totalizzano oltre 31,5 miliardi di raccolta (19% del totale) e garantiscono più di 5,3 miliardi di gettito (46% del totale), risultando ancora la principale fonte di entrate erariali del sistema. Un peso che, pur non facendo degli apparecchi la prima voce per volumi assoluti, ne conferma il ruolo di pilastro del gettito pubblico.
Il primato della raccolta spetta invece ai casinò online, che sfiorano complessivamente gli 80 miliardi di euro. A fronte di questi volumi, però, il contributo all’erario resta più contenuto, con poco più di 800 milioni, effetto di una struttura fiscale che colpisce la spesa reale e non il totale giocato.
L’impatto delle scommesse e dei giochi tradizionali
Restano rilevanti anche le scommesse sportive, che superano i 19 miliardi di raccolta e generano circa 623 milioni di entrate erariali. A questo si aggiungono le scommesse virtuali, che oltrepassano i 5 miliardi di giocato, confermando la tenuta di un segmento ormai stabilizzato.
Tra i giochi tradizionali, il Lotto supera gli 8 miliardi di raccolta e assicura oltre 1,6 miliardi di gettito, mentre le lotterie, con i Gratta e Vinci in testa, si attestano attorno ai 13 miliardi di giocato con quasi 2 miliardi di entrate erariali. Più contenuti, ma comunque significativi, i numeri di bingo, giochi numerici e giochi ippici, mentre betting exchange e giochi di abilità a distanza mostrano un impatto marginale sul gettito nonostante volumi non irrilevanti. sm/AGIMEG










