IGE 2026, Pellacani (La7): “Gioco e scommesse fanno parte dello sport, ma con moderazione e responsabilità”

Giampaolo Pellacani, giornalista sportivo di La7, ha preso parte al panel “Media & gioco pubblico: l’importanza di una informazione corretta su giornali, radio e tv”, moderato dal direttore di Agimeg Fabio Felici durante IGE 2026.

Lavoro in una redazione sportiva” – ha detto Pellacani – “e mi appassiono al giocatore che sta bene o male e agli aspetti tecnici. Ma nell’approccio alle notizie bisogna avere attenzione al divertimento così come al gioco problematico. Ma io vedo che quest’ultimo aspetto spesso è preponderante nella notizia”.

E il messaggio non va indirizzato al giocatore problematico ma a chi gli sta intorno e che potrebbe aiutarlo. Questo sarebbe l’approccio corretto alla notizia, secondo me. Ora, le slot machine dentro i bar vengono viste male perché il giocatore che passa delle ore inebetito davanti a uno schermo suscita dei sentimenti negativi. Ed è naturale che i giornali puntino sulle notizie che riportano aspetti negativi che, poi, colpiscono il lettore“.

Sappiamo che di Totocalcio non si parla quasi più ma le scommesse si sono moltiplicate in misura esponenziale. Nell’immaginario collettivo, il ludopatico non è lo scommettitore ma quello che gioca con le slot machine. Quindi, è difficile trovare una strategia che le presenti in maniera equilibrata. Su altri giochi è più facile far capire anche l’aspetto emozionale“.

Scommesse sportive

Parlando delle pubblicità di gioco che vediamo oggi, sappiamo che c’è sempre la parte del gioco responsabile, magari con un attore famoso che riprende un ragazzo che gioca sul suo smartphone. Ma poi ci sono aspetti del gioco che non hanno bisogno di pubblicità. Vedo i giovani che si scambiano le quote, divertendosi, per finire, poi, col fare una giocata da 10 euro divisa fra tre amici. Insomma, niente di pericoloso“.

Da tifoso, poi, vedo che se non gioca la nostra squadra del cuore, tutti noi non siamo interessati. Ma ricordo quando con degli amici puntammo sulla vittoria dell’Inghilterra una cifra di tutto rispetto: 20 euro! E il nostro entusiasmo esplose quando fu segnato il gol della vittoria. E tutto per cifre, sia la puntata che la vincita, che possiamo considerare simboliche, non significative“.