Contrasto gioco patologico: approvata mozione AVS a Genova contro collegamento tra entrate regionali e gioco. Stop a ordine del giorno su sala giochi nel Palasport

Il Consiglio Comunale di Genova ha approvato una mozione sul contrasto alla ludopatia. Tuttavia, il dibattito politico si è acceso sulla questione del nuovo Palasport, portando alla luce visioni contrapposte tra Giunta e opposizione riguardo alla gestione degli spazi commerciali.

​La mozione AVS

​La mozione presentata dal gruppo AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) mette al centro il contrasto al gioco d’azzardo patologico. L’obiettivo è scindere le entrate fiscali degli enti locali dalla crescita del volume di gioco.

​I punti chiave del documento approvato:

  • ​Indipendenza fiscale: espressione di contrarietà a meccanismi che colleghino le entrate regionali o locali alla crescita della raccolta da gioco.
  • Prevenzione e scuole: potenziamento delle campagne informative rivolte a studenti e famiglie, in collaborazione con i Ser.D e i Centri di Salute Mentale.
  • ​Stop alla gamification: sensibilizzazione sui rischi legati ai meccanismi simili all’azzardo presenti nelle piattaforme digitali e nei videogiochi.
  • ​Esercizi Slot-Free: rilancio della campagna “Non azzardatevi”, con la valorizzazione delle vetrofanie per i locali che scelgono di non ospitare slot.
  • ​Rispetto della Legge Regionale: Sollecito alla Regione Liguria per la piena attuazione della Legge n. 17/2012, fondamentale per la disciplina delle sale da gioco.​

L’assessora al Welfare, Cristina Lodi, ha espresso parere favorevole a nome della Giunta. L’atto è passato con 23 voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione si è astenuta.

​Monitoraggio e trasparenza: il ruolo della Consulta

Un elemento fondamentale della mozione approvata riguarda la trasparenza. La Consulta permanente sul gioco con premi in denaro dovrà riferire annualmente al Consiglio Comunale. Questo monitoraggio costante permetterà di analizzare:

  • ​Lo stato del fenomeno sul territorio genovese.
  • ​L’efficacia delle misure adottate.
  • ​I dati relativi alla presa in carico dei pazienti da parte dei servizi sanitari.

​Il Caso Palasport: bocciato l’ordine del giorno di Piciocchi

​Nonostante il clima di condivisione sulla mozione generale, il clima si è surriscaldato su un caso specifico: l’apertura di una sala giochi all’interno del nuovo Palasport.

​Il consigliere di Vince Genova, Pietro Piciocchi, ha presentato un ordine del giorno per chiedere verifiche urgenti sulla regolarità della struttura. Secondo Piciocchi, la collocazione della sala giochi violerebbe il regolamento vigente, che impone distanze minime dai “luoghi sensibili” e dagli impianti sportivi.ludopatia gioco dazzardo patologico

​”È necessario verificare se la collocazione della sala giochi rappresenti una violazione delle norme che tutelano i giovani e i frequentatori degli impianti sportivi,” ha ribadito Piciocchi.

​La risposta della Giunta

​L’assessora al Commercio, Tiziana Beghin, ha espresso parere negativo sull’ordine del giorno di Piciocchi. La maggioranza ha seguito l’indicazione della Giunta: l’atto è stato respinto con 23 voti contrari e 13 favorevoli (opposizione). cdn/AGIMEG