Distanziometro: il TAR Lazio ordina nuove verifiche al Comune di Fiumicino per una sala slot

Nuovo intervento del TAR Lazio sul tema delle distanze minime per le attività di gioco. Con un’ordinanza istruttoria, i giudici hanno chiesto al Comune di Fiumicino di rifare le misurazioni tra una sala con apparecchi e i cosiddetti “luoghi sensibili”, ritenendo insufficienti gli accertamenti finora svolti.

Il caso

La vicenda riguarda un esercizio commerciale situato in via delle Meduse a Fiumicino, dove il titolare aveva presentato una SCIA per l’installazione di slot.

Il Comune aveva però disposto la rimozione degli effetti della segnalazione, ritenendo che il locale si trovasse a una distanza inferiore a quella minima prevista dalla normativa regionale rispetto a una scuola dell’infanzia e a una parrocchia. Secondo gli accertamenti dell’amministrazione, i luoghi sensibili distavano circa 245 e 225 metri.

Le contestazioni

Sala giochi illegale slot e tavoli da biliardo

Il titolare ha impugnato il provvedimento sostenendo che la misurazione effettuata dal Comune fosse imprecisa e priva di indicazioni sui criteri utilizzati. In particolare, ha evidenziato che non era chiaro come fossero state calcolate le distanze e che, sulla base di una simulazione del percorso pedonale, queste risulterebbero superiori ai 250 metri previsti dalla legge.

La decisione del TAR

Il TAR non ha deciso sulla sospensione del provvedimento, ma ha ritenuto necessario un approfondimento tecnico. I giudici hanno rilevato che la misurazione effettuata dal Comune era approssimativa, come dimostrato anche dall’uso dell’espressione “circa” nei verbali, e quindi non sufficiente a giustificare un provvedimento restrittivo.

Per questo motivo, hanno ordinato all’amministrazione di procedere a una nuova misurazione precisa e documentata, indicando chiaramente il criterio utilizzato, i punti esatti di partenza e arrivo e producendo adeguata documentazione a supporto, anche di tipo fotografico o planimetrico. mg/AGIMEG