Le fake news rischiano di compromettere le dinamiche democratiche e la percezione stessa della realtà da parte dei cittadini. La loro diffusione somma fattori individuali e collettivi, che vanno compresi a fondo per contrastare la disinformazione. Lo studio realizzato dall’Eurispes “Fake News: origini, evoluzione e contrasto del fenomeno” analizza un fenomeno cardine della contemporaneità individuando possibili interventi a contrasto.
“I media digitali hanno la possibilità di agire come meglio preferiscono, perché a livello legislativo, come abbiamo osservato, non vi sono ancora norme adeguate, pienamente operative negli Stati nazionali, volte a bloccare la produzione di contenuti falsi online e i Codici di condotta emanati dall’Unione rappresentano unicamente self regulation. La multinazionale Meta, che detiene Facebook, Instagram e Whatsapp, ad esempio, dichiara di non avere alcun controllo sulle pubblicità presenti sui propri social, autodefinendosi un hosting provider passivo, ovvero un’organizzazione che fornisce solamente un servizio e che non si occupa di controllare il tipo di pubblicità presente tra i propri annunci, né di
QUI lo studio integrale. cdn/AGIMEG









