Squalifiche fino a 12 anni e multe milionarie per sette tesserati: è questa la decisione assunta all’unanimità dalla Commissione Etica della FAČR, la federazione calcistica ceca, che il 15 giugno 2026 ha chiuso un caso di scommesse e corruzione legato alla manipolazione di alcune partite del campionato nazionale. Tra i provvedimenti spicca l’esclusione del MFK Karviná dalla massima serie.
Le sanzioni interessano cinque calciatori. A questi si aggiungono la società MFK Karviná a.s. e un suo dirigente.
Le sanzioni ai calciatori
I calciatori Nicolas Tilkeridis e Daniel Kubát sono stati ritenuti responsabili di essersi fatti promettere in un’occasione una tangente per condizionare l’esito di una gara a fini di scommessa. Per entrambi è stata disposta una squalifica di 15 mesi da ogni attività riconducibile alla FAČR, accompagnata da una multa di 20.000 corone ceche (circa 810 euro).
Stessa sanzione per Jakub Tlustý, chiamato a rispondere di due episodi analoghi: 15 mesi di stop e 20.000 corone di ammenda.
Più severa la posizione di Lumír Číž, al quale sono stati contestati sei casi di accettazione della promessa di tangenti per alterare i risultati. La Commissione ha deciso una squalifica di 6 anni e una multa di 40.000 corone (circa 1.620 euro).
La sanzione più pesante tra i giocatori è toccata a Jiří Remiáš, che in quattro occasioni si è fatto promettere denaro per manipolare le partite e in tre casi ha agito da intermediario, offrendo a sua volta tangenti ad altri tesserati. Per lui la Commissione ha disposto 12 anni di squalifica e una multa di 140.000 corone (circa 5.670 euro).
Il caso del MFK Karviná
Capitolo a parte per la società MFK Karviná a.s. e per il suo dirigente Jan Wolf, coinvolti nell’alterazione di tre incontri della squadra. A Wolf la Commissione ha inflitto 12 anni di squalifica e una multa di 3 milioni di corone (circa 121.000 euro).
Al club è stata invece comminata l’esclusione dalla 1. liga, la massima serie ceca, con la possibilità di ripartire dalla seconda divisione (2. liga), oltre a una sanzione economica di 10 milioni di corone (circa 405.000 euro). La Commissione ha motivato l’estromissione dalla massima categoria con il fatto che gli illeciti erano stati commessi in relazione a partite decisive nella lotta per la permanenza nella massima serie.
La Commissione Etica della FAČR ha precisato che la decisione non è ancora definitiva e che le eventuali sanzioni disciplinari diventeranno esecutive soltanto dopo il passaggio in giudicato del provvedimento. fp/AGIMEG










