Venerdì scorso, presso la sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha avuto luogo la riunione del tavolo tecnico tra le Associazioni rappresentative il comma 7 e lo Spettacolo Viaggiante, convergenti negli Stati Generali Amusement e la direzione giochi ADM.
Una riunione – come si legge in una nota Federamusement Confesercenti – che ha definito ancora una volta il processo di collaborazione, lento ma costante, che dal 2020 ha permesso di raggiungere obiettivi concreti, confermando la volontà dell’Agenzia di mantenere un approccio costruttivo e convergente verso soluzioni operative e normative condivise.
Non possiamo negare che il limite della concertazione sia determinato dal quadro normativo entro cui opera la controparte e, quindi, dal confine delle attribuzioni ad essa delegate: molte regole sono stabilite per legge (TULPS) e le modifiche a tale decreto sono prettamente demandate alla politica e al Governo. Tuttavia, ridurre l’importanza di questo lavoro a un mero esercizio di oratoria o un semplice adempimento rituale non è miopia ma critica deliberata, tanto da sollevare il sospetto che si tratti di una manovra mirata a far saltare l’unico ponte di dialogo operativo con le Istituzioni.
Il tavolo tecnico non è la panacea di tutti i mali, ma il vero ostacolo al cambiamento è chi oggi sminuisce l’efficacia di questi lavori. Come sosteneva Ralph Waldo Emerson “l’invidia è la tassa che tutti gli uomini pagano al merito” e le critiche pretestuose sono il prezzo che i detrattori pagano all’efficacia e alla coesione che abbiamo saputo costruire con le Istituzioni.
A chi rema contro, dunque, rispondiamo con i fatti: Il lavoro del Tavolo non è fumo, ma il ponte essenziale tra la teoria normativa e la pratica del mercato. Chi parla di inutilità è chi non ha a cuore la tutela dei lavoratori e degli imprenditori dell’amusement.
Grande, inoltre, l’importanza del coordinamento degli Stati Generali, che vede nelle riunioni periodiche dei Presidenti delle associazioni che ne condividono lo spirito, un luogo cruciale per discutere e concordare tutte le azioni politiche ed istituzionali del comparto. La nostra comunione d’intenti è la risposta più forte a chi tenta di dividerci per indebolire le nostre istanze, conclude la nota. sp/AGIMEG










