“C’è un’affinità tra la pirateria degli audiovisivi a quella del gioco illegale. Basta pensare che coloro che sono dietro il fenomeno della pirateria, ossia lo sfruttamento illecito dei contenuti del cinema, della tv e dello sport, spesso vengono finanziati dalle piattaforme illecite legate al gioco. Tra mentalità criminali ci si conosce e si coopera. Sono delle vere e proprie filiere. L’Italia è un paese pronto ad ascoltare l’indotto rappresentato dall’Agic per poter tutelare gli stakeholder, abbiamo una legge anti-pirateria tra le più importanti a livello mondiale che da la possibilità di bloccare siti illeciti in tempi rapidi”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) nata nel 1988 per combattere tutte le forme di illecita duplicazione di opere cinematografiche, audiovisive e sportive, a margine della presentazione della ricerca Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria, organizzato da AGIC – Confindustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) e Luiss Business School.
“Gli Stati Uniti, nell’inibizione dei siti illegali, hanno più volte tentato di implementare delle iniziative che andavano in una direzione simile a quella italiana. Siamo stati i primi. Già da qualche anno AGCOM concedeva la possibilità di bloccare siti di pirateria, siamo partiti da 30 giorni siamo arrivati ora a 30 minuti. Ci vogliono pochi minuti oggi per bloccare un sito pirata”, ha aggiunto.
“Guardia di Finanza e polizia postale negli ultimi anni hanno fatto le più importanti azioni anti-pirateria, nate in Italia, ramificate a livello europeo, con risonanza a livello globale. In questo c’è una analogia con il gioco. L’Europa con le ultime azione sulle direttive e sui regolamenti ha dimostrato una chiara posizione anti-pirateria. Le affinità con il comparto del gioco ci sono: le persone che fanno business attraverso lo sfruttamento illecito deve allargare la torta del business, troppo spesso ci sono similitudini all’interno di tutto ciò che è illegale nell’ecosistema digitale, che è una grande opportunità ma che non sta funzionando come si deve proprio per colpa dell’illecito”, ha sottolineato.
gpm/AGIMEG









