Dal tempio della velocità arriva un segnale forte di unità: ippica e automobilismo si stringono la mano. A margine del Gran Premio d’Italia di Formula 1, l’Automobile Club d’Italia (ACI) e il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste – Direzione Generale per l’Ippica (MASAF) hanno siglato un protocollo di collaborazione che apre a nuove opportunità di promozione e sviluppo.
Alla presenza del Sottosegretario MASAF Sen. Patrizio Giacomo La Pietra e del Presidente eletto di ACI Geronimo La Russa, il Commissario Straordinario Gen. C.A. Tullio Del Sette e il Direttore Generale per l’Ippica Remo Chiodi hanno sancito l’alleanza. L’obiettivo è chiaro: unire le forze di due mondi apparentemente lontani, ma da sempre legati da velocità, strategia e tradizione.
Il protocollo – riporta Grande Ippica Italiana – prevede iniziative congiunte: promuovere l’ippica durante eventi motoristici e viceversa, aprendo ippodromi e autodromi a esperienze integrate. Raduni di auto storiche, rievocazioni, degustazioni di eccellenze enogastronomiche, scoperta dei territori: sport e cultura insieme.
Si tratta di un tassello del piano di rilancio dell’ippica italiana, che mira a restituirle centralità come disciplina sportiva e patrimonio culturale. L’accordo con ACI si inserisce in una strategia che lega corse, turismo, enogastronomia e tradizione, trasformando gli eventi ippici in esperienze immersive.
L’ippica non solo come competizione, ma come racconto di storia, autenticità e identità. L’automobilismo come erede di quel prestigio che nell’Ottocento apparteneva ai cavalli e alle scuderie. Con questo patto, ippodromi e autodromi diventano luoghi simbolo di un’Italia che corre unita, tra cavalli e motori, verso un futuro di innovazione nel segno delle proprie radici. cdn/AGIMEG










