Decreto Economia: emendamento Relatori su maggiori risorse per lavoro straordinario del personale ADM, MEF e Agenzia Entrate

Sotto la lente di ingrandimento della Commissione 5a Bilancio del Senato il ddl per il finanziamento di attività economiche e imprese, interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali. Il ddl è atteso in Aula questa settimana.

I Relatori hanno presentato un emendamento al testo che prevede un aumento delle risorse destinate alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale dipendente per l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e il Ministero dell’economia e delle finanze.

Ecco il testo integrale:

13.500 I RELATORIsenato repubblica

All’articolo 13, dopo il comma 1, inserire i seguenti: « 1-bis. Al fine di garantire una maggiore efficienza ed efficacia all’azione di contrasto all’evasione fiscale, il rafforzamento della capacità di presidio e controllo doganale a tutela del made in Italy e della correntezza dei traffici commerciali e in considerazione dei maggiori compiti e funzioni svolti in materia di politica economica, finanziaria e di bilancio, di monitoraggio dell’andamento della spesa pubblica e del debito pubblico, per l’anno 2025 l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e il Ministero dell’economia e delle finanze, in deroga al limite di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono autorizzate a incrementare di un ammontare massimo, rispettivamente, di euro 1.041.667, di euro 1.250.000 e di euro 416.667, le risorse destinate alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale dipendente. 2. L’Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli provvedono all’attuazione del comma 1 a valere sulle risorse dei propri bilanci. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di indebitamento netto, pari a euro 1.180.209 per l’anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente, anche conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all’articolo 1, comma 511, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 3. Le risorse destinate al Ministero dell’economia e delle finanze incrementano il fondo di cui all’articolo 3 della legge 22 luglio 1978 n. 385. Agli oneri pari a euro 416.667 per l’anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. ».

cdn/AGIMEG