dai nostri inviati – “Il gioco è essenziale per lo sviluppo dei giovani. La dimensione ludica è utile anche per passare contenuti educativi e di salute e, inoltre, aiuta a prevenire dei problemi”. Lo ha detto Luca Biffi, responsabile della Prevenzione dipendenze all’Ats di Bergamo nel convegno su “Ruolo sociale, economico e industriale del gioco da intrattenimento in Italia” che si è svolto in apertura del Fee, Family entertainment expo, alla Fiera di Bergamo.
“Abbiamo già sperimentato come la gamification può essere utile a indurre comportamenti di salute. Per esempio, l’importanza del movimento è tra le pratiche più importanti per una vita in salute. E ho visto qui che molti giochi vengono svolti proprio con il movimento. L’intrattenimento, inoltre, porta alla socializzazione e all’interscambio intergenerazionale”, ha aggiunto.
Biffi ha detto che nel suo lavoro sulla prevenzione delle dipendenze si impegna anche sulle fasce d’età più avanzata che vengono colpite dalla tentazione di chiudersi in una sala giochi e isolarsi. E bisogna tenere conto di questo rischio per tutti i soggetti fragili. Un uso eccessivo del gioco, ha aggiunto, può portare a sua volta alla dipendenza. E per questo va considerata la moderazione.
“Vedo anche un rischio di contaminazione tra intrattenimento puro e il gioco con vincita in denaro. Quindi, dobbiamo tutti mettere molta attenzione a questo aspetto. Il gioco sul telefonino come surrogato della baby sitter non è un uso corretto del gioco e prepara a un uso patologico anche da adulti”, ha sottolineato.
Biffi ha espresso un apprezzamento sulla collaborazione tra il settore e il Moige e gli altri agenti che intervengono nel lavoro di educazione, nonché sul coinvolgimento delle figure educative di riferimento. E, ha richiamato, come analogia, il suo lavoro negli anni passati con discoteche, locali d’intrattenimento giovanile e anche con chi propone gioco d’azzardo. “Sono sicuro” – ha concluso – “che si possa collaborare anche con questi ultimi per promuovere un’attività di tutela e di educazione dei giovani”. gpm/AGIMEG










