Home Attualità Webinar Gioco responsabile, Siani (Serviceplan Italia): “Serve una nuova comunicazione orientata alla prevenzione”

Webinar Gioco responsabile, Siani (Serviceplan Italia): “Serve una nuova comunicazione orientata alla prevenzione”

Woman speaks into a handheld microphone while seated, holding a tablet; man in a suit looks on, holding papers in a discussion setting.Woman speaks into a handheld microphone while seated, holding a tablet; man in a suit looks on, holding papers in a discussion setting.

Stefania Siani, CEO e CCO Serviceplan Italia, presidente ADCI, ha preso parte al webinar “La comunicazione del Gioco Responsabile”. Il punto di partenza è stato la nuova ricerca Ipsos/Doxa promossa da Fondazione FAIR: i messaggi sul gioco responsabile raggiungono il pubblico, ma raramente cambiano i comportamenti.

“La ricerca fa emergere chiaramente che le persone si attendono un cambio di paradigma in comunicazione, perché la credibilità dei messaggi che vengono lanciati e la loro rilevanza non è soddisfacente.

Oggi le persone si chiedono: che cosa significa giocare responsabilmente? È un’esortazione morale? Quello di cui hanno bisogno è una rendicontazione di quali sono gli strumenti che consentono di giocare responsabilmente“, ha sottolineato.

“Serve una nuova comunicazione orientata alla prevenzione”

“Oggi, effettivamente, i messaggi non sono ancora in linea con un cambio di paradigma che prevederebbe, non tanto un nascondersi del concessionario, quanto un valorizzare il proprio ruolo nella prevenzione a favore della salute pubblica.

Quindi questo cambio, da semplice comunicazione a comunicazione delle modalità per prevenire le derive problematiche, è un cambio che non è ancora in atto. Credo che questo richieda una grandissima assunzione di responsabilità, perché significa proprio fare un presidio diverso di credibilità e di risposte, facendo formazione alle persone su quali sono gli atti concreti che possono mettere in atto”, ha specificato.

Gioco responsabile, “Servono messaggi trasformativi e formazione continua”

“In questi mesi ho avuto modo di approfondire molti aspetti relativi alla comunicazione del gioco responsabile e, in particolare, se penso alla delibera di AGCOM e ai temi sollevati dal decreto del riordino giochi, quello che emerge chiaramente è proprio l’esigenza di mettere a fuoco dei messaggi trasformativi per le persone, capaci di trasformare le loro abitudini e di prendere consapevolezza del concetto di limite.

E questa cosa è un’orchestrazione tra persone, istituzioni, concessionari. Quindi mi chiedo: ma che cosa si intende oggi per comunicazione del gioco responsabile? Perché potrebbe essere davvero parziale parlare soltanto di spot, campagne stampa, affissioni, concentrarsi soltanto sui media ATL o BTL. Qui è in campo proprio un altro paradigma, che è quello della formazione.

Questo richiede – ha aggiunto – come comunicatori di concertare delle azioni omnichannel perché è molto difficile magari nel secondaggio o nella sintesi richiesta dagli annunci pubblicitari far passare dei messaggi così importanti. Mentre invece si potrebbe anche contemplare, tra le cose che il decreto chiede di comunicare, probabilmente tutta una serie di azioni da concertare: la creazione di iniziative formative, di webinar; considerare la presenza nei luoghi dove le persone sono come un media di prossimità da valorizzare”.

Gioco responsabile, “La tecnologia può aiutare a prevenire le derive patologiche”

“La sola parte più alta di questo messaggio sarebbe parziale e in più potrebbe indurre le persone a considerare il presidio di questi mezzi solamente di greenwashing o gamewashing. Invece noi abbiamo l’opportunità di far comprendere alle persone che istituzioni e concessionari sono impegnati con un presidio di salute. Quello che io farei è una comunicazione che riesca a trasmettere emozione raccontando come tu puoi accedere, governare questi strumenti per tornare a vivere la dimensione del gioco come una dimensione di puro divertimento, ma passando da fatti concreti.Stefania Siani CEO e CCO Serviceplan Italia presidente ADCIStefania Siani CEO e CCO Serviceplan Italia presidente ADCI

​Questo potrebbe spingere poi anche un meccanismo virtuoso che porta i concessionari anche a fare a gara proprio per individuare modi sempre più abilitanti di darsi dei limiti e di evitare le derive patologiche. Anche perché oggi la tecnologia, come ben sottolinea il decreto, potrebbe stare dalla nostra parte e potrebbe proprio portare a rilasciare messaggi real-time man mano che si leggono i comportamenti”, ha detto.

Gioco responsabile, “Il limite non riduce il divertimento ma lo protegge”

“Noi potremmo investire su una comunicazione di formazione ma anche emozionare le persone con la consapevolezza che il limite non è un limite al divertimento, ma è la possibilità che questo divertimento si manifesti. Quindi vedo un disegno molto più complesso di quello che potrebbe apparire se si legge superficialmente questa tipologia di indicazioni.

Non posso che dire che questa è una delle più grandi opportunità in comunicazione di creare, immaginare, creare messaggi, promuovere comportamenti capaci di trasformare la comunicazione in uno strumento di presidio di salute pubblica“, ha concluso. cdn/AGIMEG

 

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