Il Consiglio di Stato ha sospeso, in via cautelare e d’urgenza, gli effetti della sentenza con cui il TAR Lazio aveva annullato la licenza per l’esercizio dell’attività di Videolottery (VLT) in una sala giochi di Viterbo. La decisione mantiene quindi, almeno per il momento, valida l’autorizzazione, in attesa della valutazione collegiale dell’appello cautelare, fissata per il 30 luglio 2026.
La vicenda vede contrapposte Operbingo Italia, società che gestisce una sala bingo con apparecchi AWP e VLT, e Admiral Gaming Network insieme ad Admiral Sport, oltre alla Questura di Viterbo, al Ministero dell’Interno, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Operbingo aveva impugnato le autorizzazioni rilasciate a un’altra sala giochi, contestando sia la licenza per l’installazione delle VLT sia quella relativa alla raccolta delle scommesse.
Il TAR: ricorso respinto sulle scommesse, accolto sulle VLT
Il TAR Lazio aveva distinto i due profili della controversia. Per quanto riguarda la raccolta delle scommesse, il ricorso era stato dichiarato inammissibile, poiché, secondo i giudici, non era stato dimostrato un concreto rapporto di concorrenza tra le due attività. La sola vicinanza geografica delle sale non era stata ritenuta sufficiente.
Diversa la valutazione sulle Videolottery. Le due sale, distanti circa 1,2 chilometri, erano entrambe autorizzate all’attività di VLT e, secondo il Tribunale, potevano quindi rivolgersi almeno in parte alla medesima utenza, rendendo ammissibile il ricorso.
Il nodo del distanziometro
Nel merito, il TAR aveva annullato la licenza VLT rilasciata dalla Questura di Viterbo. Secondo i giudici amministrativi, l’amministrazione aveva considerato la sala come una prosecuzione di un’attività già esistente e, per questo motivo, non aveva verificato il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili previste dalla normativa regionale.
Il TAR ha però escluso questa interpretazione, rilevando che le precedenti autorizzazioni erano state revocate, che l’attività era rimasta inattiva per un periodo significativo e che non vi fosse una reale continuità aziendale.
Di conseguenza, la sala avrebbe dovuto essere considerata una nuova apertura, con il conseguente obbligo di verificare il rispetto della disciplina sul distanziometro prima del rilascio della licenza.
L’intervento del Consiglio di Stato

Contro la decisione del TAR è stato proposto appello al Consiglio di Stato, accompagnato da una richiesta di sospensione urgente della sentenza. Il Presidente della Terza Sezione ha accolto l’istanza cautelare, disponendo la sospensione degli effetti della decisione del TAR Lazio. Il decreto presidenziale non affronta il merito della controversia, ma ritiene opportuno mantenere invariata la situazione fino alla decisione del Collegio.
La sospensione ha carattere esclusivamente cautelare e non anticipa il giudizio definitivo sull’appello. Sarà infatti la camera di consiglio del 30 luglio 2026 a stabilire se confermare o meno la sospensione della sentenza che aveva annullato la licenza VLT rilasciata alla sala giochi di Viterbo. mg/AGIMEG

