La Verità, l’Italia peggior paese in Europa come crescita del Pil: la causa la chiusura inspiegabile di interi settori, tra i quali quello del gioco pubblico. Cardia (Acadi): “Fondamentale tenuta del settore o prolifererà l’illegale”

L’Italia farà peggio della media europea in termini di prodotto interno lordo nel 2021 e nel 2022. Infatti, le stime di crescita per il nostro Paese evidenziate dal Commissario all’Ue all’economia ci mostrano una crescita del Pil a +3,4% nel 2021 e +3,5% nel 2022, dati al di sotto della media europea e mondiale. Questo è dovuto alla chiusura inspiegabile di interi settori, come il comparto del gioco che dà lavoro a 150.000 persone e che nel 2019, prima dell’inizio della pandemia, valeva circa l’1% del Pil e garantiva allo Stato oltre 10 miliardi di euro di gettito. La chiusura del 2020 ha invece determinato un netto calo del Pil. Come spiega Acadi, l’Associazione concessionari di giochi pubblici, “l’attuale blocco dell’attività determina su base mensile una perdita stimata di gettito erariale di 750 milioni di euro e una perdita stimata di ricavi, per tutte le aziende del comparto, di circa 600 milioni, oltre al rischio di un imminente crollo dei livelli occupazionali qualora non si sia in condizione di rimettere al lavoro le persone oggi tutelate dagli ammortizzatori sociali straordinari”. La chiusura del comparto del gioco ha validità sino al prossimo 5 marzo, allora un nuovo dpcm dovrà decidere delle sorti del settore. La riapertura dei locali dovrà ovviamente avvenire in sicurezza e nel rispetto delle regole. “E’ di fondamentale importanza la tenuta del sistema pubblico del gioco pena la proliferazione di attività illecite su tutto il territorio nazionale. Riaprire le attività del gioco legale nelle zone gialle è possibile”, ha spiegato alla Verità Geronimo Cardia, presidente di Acadi. L’associazione ha già pronto un protocollo di sicurezza per la riapertura: rispetto delle distanze, utilizzo obbligatorio di segnaletica apposita; la cassa dovrà essere circondata da barriere di plexiglass; gli esercenti dovranno igienizzare gli spazi comuni e i dispositivi di gioco; ogni giocatore non dovrà avere nessuno vicino nello spazio di quattro metri quadri; l’aumento delle ore di esercizio per evitare assembramenti; la disponibilità di gel lavamani nei locali. Per le sale bingo dovrà esserci la distanza di un metro tra i giocatori ai tavoli e il numero di persone in sala dovrà essere contingentato. Inoltre, tutti i prodotti dovranno essere monouso. cdn/AGIMEG