Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta è convocato in sessione ordinaria dal 23 al 24 settembre 2026. Al centro dei lavori diversi provvedimenti che riguardano il Casino de la Vallée.
All’ordine del giorno figura la Relazione annuale sull’andamento della gestione della Casino de la Vallée S.p.A. – Anno 2025, insieme a una serie di interpellanze sulla governance e sull’assetto gestionale della Casa da gioco.
Casino de la Vallée, la relazione annuale 2025
L’esercizio 2025 rappresenta il primo anno successivo alla conclusione della procedura di concordato preventivo, terminata con il pagamento integrale dei debiti. La società ha mantenuto una linea di crescita basata sul consolidamento dell’offerta di gioco.
Utile netto e gestione caratteristica
L’utile netto è sceso a 8.455.473,62 euro. La diminuzione non è tuttavia legata a un peggioramento operativo, ma a tre elementi chiave:
- Assenza di componenti straordinarie positive: nel 2024 erano stati contabilizzati proventi non ricorrenti per circa 4,2 milioni di euro derivanti dal rilascio di fondi rischi.
- Aumento del costo del personale: registrato un incremento di circa 2,4 milioni di euro.
- Maggiori investimenti promozionali: i costi per servizi e marketing sono cresciuti di circa 1,3 milioni di euro.
Ricavi in crescita a 78,9 milioni
I ricavi caratteristici sono aumentati del 2,97%, toccando i 78.980.682 euro. Si segnala una crescita del +1% per le attività di gioco e del +30% per i servizi alberghieri del Grand Hotel Billia, unitamente a un incremento dei clienti derivante anche da una maggiore concessione di credito.
“Dal punto di vista della gestione caratteristica, invece, si osserva quanto segue. I ricavi della gestione caratteristica nel 2025 ammontano a euro 78.980.682, con un aumento percentuale del 2,97% rispetto all’esercizio 2024 (euro 76.699.059). Si sono registrati ricavi in crescita sia per le attività da gioco (+1%) sia per i servizi alberghieri (+30%). Si riscontra, inoltre, un incremento dei nuovi Clienti da Gioco, dovuto principalmente a una maggiore concessione del credito”, si legge nel testo.
Le attività svolte nel 2025
“Relativamente alle attività svolte nel 2025, tra quelle principali, si ricordano, relativamente a:
- gioco elettronico: il rinnovo parco slot e il rinnovo hardware I-View;
- servizi alla clientela: il rafforzamento delle attività di accoglienza;
- Casinò: l’organizzazione di tornei e gare di Chemin de fer, Punto Banco, Ultimate Poker e Black Jack;
- Intrattenimento clientela: il mantenimento degli appuntamenti alle principali ricorrenze (San Valentino, Festa della donna, Halloween …);
- Grand Hotel Billia: l’incremento della performance, pari al 30%;
- Impianti e Infrastrutture: la pubblicazione del nuovo Sito Corporate progettato per presentare in modo chiaro la struttura, le sue attività e i suoi valori istituzionali;
- Web & Social Media: il potenziamento dei canali social aziendali, dei comunicati stampa e delle campagne di comunicazione. Come evidenziato dalla Società, tutte le comunicazioni sono state predisposte nel rigoroso rispetto delle disposizioni previste dal cosiddetto Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018) in materia di gioco d’azzardo, garantendo una promozione corretta, trasparente e conforme alla normativa vigente.
- Gioco Online: le trattative per la stipula di nuovi accordi a seguito della scadenza delle vecchie concessioni per il Gioco online. In particolare, infatti, è stato abolito a fine 2025, a livello nazionale, il modello cd. “skin” che consentiva a Società come Casino de la Vallée S.p.A. di legarsi a operatori già concessionari con accordi per siti appunto detti “skin”, di proprietà del concessionario, ma personalizzati con il brand Casino de la Vallée S.p.A.. A seguito dell’abolizione di tale modello, il nuovo contratto stipulato con il concessionario ridefinisce il ruolo di Casino de la Vallée S.p.A. in Punto Vendita Ricarica riconoscendo in favore della Società il 65% sui ricavi generati dagli utenti registrati tramite l’intermediazione di Casino de la Vallée S.p.A.. Nel primo semestre 2026, come comunicato dalla Società, i proventi del gioco online sono stati pari a 219.816,58 euro”, aggiunge ancora.
Investimenti realizzati e da realizzare
“Guardando al lato degli investimenti realizzati e da realizzare, nel corso del 2025 si sono poste le basi per la programmazione e la realizzazione dei seguenti obiettivi:
- la prosecuzione nel programma di rinnovo tecnologico;
- la contrattualizzazione per la realizzazione di un programma di efficientamento tecnico ed energetico;
- la progettazione degli interventi per la ristrutturazione di parti rilevanti della sala giochi lavorati quali il privé e il bar/bistrot;
- la progettazione degli interventi per la ristrutturazione del parco della struttura alberghiera che tocca la piscina e i servizi accessori;
- la prosecuzione dei processi di sostituzione del personale collocato in pensione, in particolare con l’inserimento di giovani croupier;
- l’avvio del rinnovo delle attrezzature di produzione sia nel comparto giochi sia in quello alberghiero;
- la prosecuzione dei programmi di animazione artistica culturale a servizio dello sviluppo del brand”, prosegue.
Interpellanza sulla nuova governance del Casinò
All’ordine del giorno anche l’interpellanza sulle Informazioni sulla nuova governance del Casinò. Con il testo, il gruppo Lega Vallée d’Aoste “interpella il Presidente della Regione, nella sua qualità di titolare delle competenze sulla società partecipata, per conoscere:
- quale sia il ruolo dell’ex Amministratore unico del Casinò, se egli continui o continuerà a lavorare per la casa da gioco e, in caso positivo, con quali mansioni e con quale retribuzione;
- quale fosse la retribuzione annuale dell’Amministratore unico, e se egli percepisca una buonuscita o altre indennità di fine mandato;
- quale sarà la retribuzione annua dei tre membri del Consiglio di Amministrazione, nonché la loro durata in carica;
- se la scelta del Consiglio di Amministrazione composto da 3 membri sia da considerarsi l’assetto definitivo della governance del Casinò o se sia intenzione della Giunta modificare ulteriormente il sistema di gestione della Casa da Gioco, eventualmente attraverso l’affidamento ad aziende private”.
Nuove nomine CdA: revolving doors e questione di opportunità
In Consiglio sarà esaminata anche l’interpellanza sulle Nuove nomine CdA Casinò: revolving doors e questione di opportunità. Con il provvedimento il gruppo Lega Vallée d’Aoste “interpella la Giunta regionale per conoscere:
- se e in quali modalità siano state verificate tutte le compatibilità dei membri del nuovo CdA, in particolare riguardo all’avvocato Sara Bordet e al passaggio di funzionari pubblici verso incarichi in enti o società con cui abbiano avuto rapporti nell’esercizio delle proprie funzioni;
- se si intenda valutare in termini di opportunità politica la contiguità tra le figure professionali sopra menzionate, ovvero gli avvocati Corinne Margueret e omissis, in relazione alle nomine effettuate e all’assunzione degli incarichi recentemente conferiti”.

Superamento dell’Amministratore unico e responsabilità gestionale
All’ordine del giorno è stata inserita anche l’interpellanza sulle Motivazioni del superamento dell’Amministratore unico, requisiti di competenza richiesti per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Casino de la Vallée S.p.A. e assetto effettivo della responsabilità gestionale della Casa da gioco.
Con il testo, il gruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni “interpella il Presidente della Regione per sapere:
- quali siano le specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa poste a fondamento della decisione di superare il modello dell’amministratore unico in favore di un organo collegiale a tre componenti; se la relativa deliberazione assembleare sia stata adottata nelle forme e con la motivazione prescritte dall’articolo 11, comma 3, del d.lgs. 175/2016 e se sia stata trasmessa alla Corte dei conti e alla struttura competente del Ministero dell’economia e delle finanze; in quali termini si sia tenuto conto delle esigenze di contenimento dei costi, anche in raffronto con gli oneri connessi al precedente assetto monocratico;
- quali requisiti di professionalità e quali specifiche competenze, con particolare riferimento alla gestione delle case da gioco, all’ospitalità alberghiera, all’attività congressuale, ai presidi antiriciclaggio, ai modelli organizzativi ex d.lgs. 231/2001 e ai sistemi di controllo interno, siano stati preventivamente individuati come necessari per l’incarico; attraverso quale istruttoria e quale valutazione comparativa i tre amministratori siano stati selezionati; quali verifiche siano state svolte ai fini dell’articolo 11, comma 1, del d.lgs. 175/2016 e delle disposizioni del d.lgs. 39/2013;
- come sia concretamente ripartita, alla luce del provvedimento del Tribunale di Torino del 29 luglio 2026, la responsabilità gestionale della casa da gioco tra il Consiglio di Amministrazione, gli amministratori giudiziari e la struttura dirigenziale della società; quali atti risultino a oggi soggetti a preventivo nulla osta; in che modo il socio di controllo eserciti le proprie funzioni di indirizzo e di controllo in tale contesto;
- se il Presidente della Regione intenda trasmettere al Consiglio regionale la deliberazione assembleare del 29 giugno 2026, i curricula dei componenti nominati e il piano delle attività trasmesso al Tribunale di Torino”.
Task force del Casinò di Saint-Vincent
Infine, sarà affrontata in Consiglio l’interpellanza sui Possibili provvedimenti nei confronti dei professionisti componenti la cosiddetta “task force” del Casinò di Saint-Vincent. Con il testo, il gruppo Lega Vallée d’Aoste “interpella la Giunta regionale per conoscere:
- se il CdA del Casinò intenda assumere provvedimenti nei confronti dei quattro firmatari della PEC, inviata al Presidente della Regione e a un Consigliere regionale a totale insaputa dello stesso CdA;
- se il Presidente della Regione condivida il contenuto della PEC a firma dei quattro componenti la “task force”, ovvero se egli condivida il contenuto della risposta del Presidente del Consiglio, che ha ribadito il principio di piena libertà di manifestazione del pensiero da parte dei Consiglieri regionali, affermando che “L’insindacabilità costituisce infatti una garanzia funzionale dell’organo rappresentativo e mira a evitare che l’esercizio della funzione politica possa essere condizionato dal timore di iniziative suscettibili di incidere sulla libertà del mandato”;
- nel caso in cui il Presidente della Regione condivida la posizione del Presidente del Consiglio regionale, se e quali iniziative egli, nella sua qualità di legale rappresentante della proprietà della Casa da Gioco, nonché di titolare della delega su di essa, intenda assumere nei confronti dei suddetti professionisti direttamente e/o per il tramite della governance del Casinò”. cdn/AGIMEG

