Nei primi due mesi dall’introduzione del dazio di 3 euro sui mini pacchi extra-UE, le importazioni low cost in Italia hanno registrato un calo significativo. Il bilancio è stato delineato dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Roberto Alesse, in un’intervista a Il Sole 24 Ore.
Mini pacchi extra-UE, importazioni in calo del 39%
Nei primi due mesi dall’introduzione del dazio di 3 euro sui mini pacchi extra-UE (spedizioni fino a 150 euro), scattato il 1° luglio in tutta l’Unione Europea, le importazioni low cost in Italia hanno registrato un calo del 39% rispetto al bimestre precedente, con un gettito complessivo di 83 milioni di euro.
Considerando l’intero periodo gennaio-agosto 2026, la contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025 è stata del 32%.
Per contrastare l’evasione, la riforma del Codice doganale UE rafforza le responsabilità delle piattaforme di e-commerce introducendo sanzioni per violazioni sistematiche. In questo scenario, l’ADM sta già sperimentando l’impiego dell’intelligenza artificiale e sviluppando algoritmi avanzati sui propri sistemi informatici per identificare anomalie e profilare indicatori di rischio sui quali concentrare i controlli.
Alesse (ADM): sequestri, contraffazione e gioco illegale
“Nel primo semestre 2026, le violazioni più numerose per schede di sequestro – spesso di natura amministrativa o documentale – riguardano contraffazione (oltre 4mila) e norme valutarie (oltre 3mila), seguite da accise (oltre 2mila), tabacchi (circa 2mila) e prodotti alimentari al seguito dei viaggiatori (oltre mille). Sul fronte dei sequestri effettivi: oltre 700mila pezzi di merce contraffatta, per un valore accertato superiore a 3 milioni di euro, in calo rispetto al biennio precedente; quasi 3 milioni di pezzi di tabacchi, a conferma della persistenza del contrabbando e dell’efficacia dei controlli; oltre 3,5 tonnellate di cocaina.
C’è, poi, tutto il versante dell’offerta illegale del gioco. Nei primi 8 mesi del 2026, per dare un’idea solo parziale del fenomeno, sono stati inibiti quasi mille siti online, contro gli 841 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 17,2%. Sono tanti e variegati i fronti su cui continueremo a mantenere alta l’attenzione ma, senza dubbio, proseguiremo le azioni consolidate contro il contrabbando per evasione dei dazi antidumping e per le frodi carosello Iva sui carburanti. Nuova priorità sarà, ovviamente, il presidio delle condotte elusive legate al dazio forfettario di tre euro di cui abbiamo parlato. L’obiettivo è consolidare un modello di controllo moderno basato su prevenzione, analisi del rischio e collaborazione con gli operatori economici, per tutelare il gettito erariale, garantire la concorrenza leale e contrastare efficacemente ogni forma di illegalità”, ha detto il direttore dell’Agenzia Alesse.
Il piano di innovazione dell’Agenzia
L’Agenzia – ha sottolineato Alesse – sta promuovendo un piano di innovazione basato su due direttrici complementari per incrementare l’efficienza complessiva e la vicinanza ai cittadini:
- Trasformazione digitale: investimenti in intelligenza artificiale (tramite il progetto «Sistemi di supporto»), automazione e interoperabilità dei dati per ottimizzare l’analisi, il monitoraggio delle prestazioni, la gestione dei servizi e i controlli.
- Rinnovamento tecnologico e infrastrutturale: modernizzazione dei controlli doganali (nuovi scanner e strumenti di rilevamento avanzati), potenziamento della strumentazione dei laboratori chimici ed efficientamento energetico degli immobili tramite impianti fotovoltaici.
cdn/AGIMEG










