Home In Evidenza US Open, accordo esclusivo con Kalshi: i prediction market entrano nella tappa del Grande Slam

US Open, accordo esclusivo con Kalshi: i prediction market entrano nella tappa del Grande Slam

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Kalshi avrebbe raggiunto un accordo con lo US Open per diventare il partner esclusivo del torneo nella categoria dei prediction market. L’intesa, che avrebbe effetto immediato, è stata rivelata da Front Office Sports, che cita due fonti a conoscenza dell’operazione.

Al momento, tuttavia, non risulta diffuso alcun annuncio ufficiale da parte della United States Tennis Association o di Kalshi. La piattaforma, inoltre, non compare attualmente nell’elenco ufficiale dei partner dello US Open. L’accordo resta quindi un’indiscrezione attribuita da Front Office Sports a due fonti a conoscenza dell’operazione, in attesa di una conferma formale delle parti coinvolte.

Un accordo raggiunto all’ultimo momento

Secondo quanto riferito da Front Office Sports, l’intesa sarebbe stata definita soltanto dopo la conclusione delle qualificazioni. La USTA, proprietaria e organizzatrice dello US Open, inizialmente non avrebbe previsto di concludere una partnership con un prediction market per l’edizione 2026.

Nelle ultime settimane l’associazione avrebbe avviato colloqui con diverse piattaforme, concentrandosi soprattutto sui temi dell’integrità delle competizioni e su possibili collaborazioni a partire dal prossimo anno.

A imprimere un’accelerazione alle trattative sarebbe stato Craig Tiley, entrato a luglio nella carica di amministratore delegato della USTA dopo una lunga esperienza alla guida di Tennis Australia e dell’Australian Open. Il suo intervento avrebbe consentito di chiudere l’operazione in tempo per il tabellone principale dello US Open.

Esclusiva anche sulla pubblicità delle piattaforme concorrenti

Uno degli aspetti più significativi dell’accordo riguarderebbe la sua portata commerciale. In qualità di partner esclusivo della categoria, Kalshi otterrebbe una posizione riservata rispetto agli altri prediction market.

La USTA, secondo una delle fonti citate, impedirebbe alle piattaforme concorrenti di acquistare spazi pubblicitari sia all’interno dell’impianto sia nell’ambito della copertura televisiva del torneo su ESPN. Valore economico, durata e condizioni dettagliate dell’intesa non sono stati resi noti.

Front Office Sports riferisce che Kalshi ed ESPN hanno rifiutato di commentare la notizia, mentre la USTA non avrebbe fornito una risposta immediata.

Il precedente messaggio di Kalshi: “Nessuna affiliazione con lo US Open”

La tempistica dell’operazione è resa ancora più evidente da un contenuto pubblicato domenica sul sito di Kalshi. Nell’analisi dedicata al torneo femminile, la piattaforma indicava Aryna Sabalenka come favorita e specificava espressamente di non essere affiliata allo US Open o alla WTA.

Il disclaimer potrebbe essere riconducibile alla preparazione del contenuto precedente alla chiusura dell’accordo, ma su questo punto non sono state fornite spiegazioni ufficiali.

Kalshi logoKalshi logo

Al momento della rilevazione riportata da Front Office Sports, sul solo mercato relativo alla vincitrice del singolare femminile erano già stati negoziati contratti per circa 1,5 milioni di dollari.

Kalshi rafforza la presenza nello sport statunitense

Se confermata, la collaborazione con lo US Open rappresenterebbe un passaggio particolarmente rilevante nella strategia sportiva di Kalshi. La società ha già concluso accordi con la NHL e con diverse franchigie statunitensi, tra cui Chicago Blackhawks, San Francisco Giants, Atlanta Braves, San Diego Cadreste, Boston Red Sox e Los Angeles Dodgers.

La nuova intesa arriverebbe però in una fase delicata sul piano regolatorio. Come riportato da AGIMEG nella vicenda giudiziaria con il Nevada, la Corte d’Appello federale del Nono Circuito ha recentemente negato alla piattaforma l’ingiunzione preliminare richiesta contro lo Stato, qualificando i suoi contratti sportivi come scommesse e non come swap finanziari.

Kalshi sostiene invece di operare come mercato regolamentato a livello federale dalla Commodity Futures Trading Commission e considera i propri prodotti contratti sugli eventi, distinti dalle tradizionali scommesse sportive.

Proprio mentre rimane aperto il confronto sulla natura giuridica di questi strumenti, l’eventuale ingresso come partner esclusivo di uno dei quattro tornei del Grande Slam mostrerebbe la crescente capacità dei prediction market di conquistare spazio commerciale nello sport statunitense. Resta ora attesa una conferma ufficiale da parte della USTA o di Kalshi. sb/AGIMEG

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