Scadenza fiscale in arrivo per i concessionari delle scommesse. Entro lunedì 31 agosto 2026 dovrà essere versata l’imposta unica relativa alla raccolta effettuata nel primo quadrimestre dell’anno, compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile.
L’adempimento interessa sia le scommesse raccolte attraverso la rete fisica sia quelle effettuate a distanza. Nel perimetro rientrano le scommesse ippiche, quelle sportive e su altri eventi, le scommesse su eventi simulati e, per il comparto online, anche il betting exchange.
Imposta unica, nessuno slittamento della scadenza
Nel 2026 il 31 agosto cade di lunedì e rappresenta quindi il termine effettivo per il pagamento, senza rinvii al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2025, al contrario, la scadenza ordinaria era caduta di domenica ed era stata automaticamente spostata a lunedì 1° settembre.
La periodicità dell’adempimento prevede che l’imposta relativa alle giocate raccolte tra gennaio e aprile venga versata entro il 31 agosto. Per il secondo quadrimestre, comprendente il periodo da maggio ad agosto, il successivo appuntamento è fissato al 30 novembre 2026.
Le aliquote applicate alle scommesse
Per il primo quadrimestre del 2026 trovano applicazione le aliquote introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Sulle scommesse sportive a quota fissa l’imposta unica è pari al 20,5% per la raccolta effettuata sulla rete fisica e al 24,5% per quella a distanza. Il prelievo viene calcolato sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte.
Le stesse percentuali del 20,5% sulla rete fisica e del 24,5% online si applicano alle scommesse ippiche a quota fissa, sempre sul margine determinato dalla differenza tra giocate e vincite.
Per le scommesse a quota fissa su eventi simulati l’aliquota è invece fissata al 24,5% della raccolta, al netto delle somme restituite ai giocatori sotto forma di vincite.
Nel corso dell’esame del Decreto Sport era stato proposto di aumentare l’imposta unica al 21% per la raccolta sulla rete fisica e al 25% per quella a distanza. Come riportato da AGIMEG, la modifica riguardava le scommesse a quota fissa, con esclusione di quelle ippiche. La proposta non è però entrata in vigore e, per il periodo interessato dalla scadenza del 31 agosto, restano applicabili le aliquote del 20,5% e del 24,5%.
Versamento attraverso il modello F24 Accise
Il pagamento viene effettuato mediante il modello F24 Accise, utilizzando il codice tributo corrispondente alla tipologia di scommessa. Tra quelli previsti figurano il 5103 per le scommesse ippiche, il 5104 per le scommesse sportive, il 5105 per le altre scommesse e il 5352 per le scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori.
Per le somme di competenza della Regione Siciliana sono previsti codici distinti. L’elenco e le istruzioni di compilazione sono consultabili attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate dedicato ai codici tributo.
Il mancato o tardivo pagamento può comportare l’applicazione delle sanzioni e degli interessi previsti dalla disciplina dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse. sb/AGIMEG









