Alfabetizzazione digitale per prevenire vulnerabilità ed emarginazione sociale delle persone in età avanzata, spesso alla base della loro maggior esposizione al rischio di truffe anche informatiche.
Questo il senso del progetto “Attivi digitali – per non cadere nella rete” realizzato da Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas in collaborazione con il ministero dell’Interno, l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e l’Università degli Studi di Roma Foro Italico, concluso oggi al Viminale – nel giorno della Festa dei nonni – nell’ambito di un evento alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Un progetto di tutela agli anziani
Il progetto anti-frode è il frutto di una partnership tra Forze di polizia, Terzo settore, enti locali e mondo universitario che, mettendo a fattor comune competenze e facendo leva sui territori, ha messo in campo un modello di cooperazione imperniato sulla sensibilizzazione e sulla diffusione della cultura digitale, consentendo agli interessati di sviluppare consapevolezza e acquisire nuove skill.
Focalizzata sulla sicurezza online e sull’uso consapevole delle tecnologie, l’iniziativa si è sviluppata all’interno del percorso formativo “Digitalmente attivi”, dedicato agli over 65 e volto più in generale a favorirne la partecipazione alla vita della comunità, oltre che a prevenire e contrastare le truffe telematiche ai danni degli anziani.
Sono stati questi, in particolare, i temi al centro della tavola rotonda moderata al Viminale dal giornalista e conduttore televisivo Bruno Vespa, seguita da un’intervista al ministro Piantedosi.
Il ruolo di Fondazione Lottomatica

A sugellare il lavoro fatto e i risultati raggiunti, a conclusione dell’evento lo stesso ministro e i presidenti di Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas, Riccardo Capecchi ed Eleonora Selvi, hanno consegnato il certificato di avvenuta formazione ai presidenti dei centri coinvolti: Miriam Severini, Massimiliano Cancellieri, Silvestro Iodice, Raffaele Margagnoni e Alberto Pizzicaroli, in rappresentanza delle oltre mille persone formate durante il percorso.
Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Marco Fioravanti, il prorettore vicario dell’ateneo del Foro Italico Fabio Pigozzi e il direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica Ivano Gabrielli.
Un percorso su tutto il territorio
“Attivi digitali”, partito nel febbraio 2026 dalla Marche, ad Amandola (Fermo), ha raggiunto complessivamente 20 comuni di 12 regioni, coinvolgendo i partecipanti attraverso incontri incentrati sull’utilizzo in sicurezza e serenità del web, delle piattaforme e dei servizi online, e la distribuzione di un Prontuario di prevenzione delle truffe e altro materiale informativo.
Il tutto con l’obiettivo di essere in grado, in particolare, di proteggere i propri dati sensibili, come quelli personali o le password, di non cadere nelle trappole online, come i falsi profili o i messaggi ingannevoli sui social network, e di saper gestire le e-mail, in particolare quelle con istituti bancari o enti pubblici relative all’erogazione di prestazioni come quelle sanitarie. lb/AGIMEG

